La faccia sporca di via Regina Elena tra buche e rifiuti

20 Settembre 2016

Commercianti e residenti esasperati: quartiere nel degrado E al parco Florida fanno sesso in pieno giorno davanti a tutti

PESCARA. Buche, immondizia, lampioni rotti, mendicanti a ogni angolo e un parco terra di nessuno. Così ormai residenti e commercianti descrivono via Regina Elena, la faccia snob della città ridotta alla brutta copia di zone ben meno blasonate.

«Questi sacchi della spazzatura che occupano e bloccano il marciapiede all’angolo di via Mazzini», riferisce Eugenio Ciancetta, residente e commerciante, «non sono un’eccezine, sono la normalità, come pure i ratti che escono la sera dai tombini. È vero, è questione di educazione, ma arrivati a questo punto c’è bisogno di più controlli, di vigili che anche alle nove di sera stiano pronti a intervenire quando c’è chi butta di tutto e anche quando arrivano a rovistare nei cassonetti e tirano fuori tutta l’immondizia. È questo, soprattutto, che manca: il controllo. Ma pure i politici: possibile che non si veda in giro mai un amministratore che si renda conto da solo del degrado in cui questa città è precipitata? È una cosa mortificante, fanno tutti orecchie da mercante, ma dove vivono i nostri amministratori?». Gli fa eco la socia del negozio di abbigliamento per bambini di piazza Salotto, Eligia Lauducci: «Ho scritto personalmente al presidente della Regione, tante promesse, belle risposte, ma qui è sempre peggio. L’angolo tra via Regina Elena e via Mazzini è impraticabile per la spazzatura che lasciano dentro e fuori ai cassonetti, roba di tutti i tipi, compresi gli avanzi e gli scarti dei ristoranti. E mai che lavassero marciapiedi e cassonetti. E poi le macchine, che all’ora di cena, soprattutto nei fine settimana, bloccano tutti i passaggi».

«A mezzogiorno i cassonetti sono già pieni», sottolinea Luca Amicone, commerciante anche lui della zona, «e anche se c’è scritto che la zona è videosorvegliata, finora non è mai stato beccato nessuno, segno che forse le telecamere sono solo una minaccia. Ma non solo. Ci sono i lampioni che non funzionano e poi le buche sui marciapiedi: l’ultima signora che è caduta l’ho raccolta sabato, ma l’ambulanza da queste parti è all’ordine del giorno. E i barboni: praticamente nel giro di 50 metri nel tratto dietro a piazza Salotto ce ne sono almeno 4 e ogni mattina davanti al negozio dobbiamo pulire con la varechina dopo aver buttato i cartoni usati come materassi. Ma è normale, qui sono riparati, è tutto scuro, e soprattutto non c’è nessuno che controlla, a parte gli addetti dei parchimetri che passano a verificare 4-5 volte al giorno».

«Vogliamo parlare del parco Florida?», chiede provocatoria la residente Monica Cipriani. «L’altra notte alle tre era ancora aperto, con ragazzi ubriachi che urlavano in mezzo ai giochi dei bambini. Ma il record è stato l’altro pomeriggio: mi ha chiamato mia figlia, mamma guarda quelli: erano due che facevano l’amore mezzi nudi proprio lì, su una panchina del parco. E mi sono messa a urlare».(s.d.l.)

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