«La farmacia comunale si salva con un’altra sede»

9 Novembre 2015

Montesilvano. Pd e Rievoluzione contestano l’affidamento ai privati Aliano: va trasferita nel nuovo distretto. Di Costanzo: così la stanno svendendo

MONTESILVANO. «La farmacia deve restare al Comune». Il Partito Democratico e il movimento civico Rievoluzione bocciano l'affidamento della gestione ai privati. Romina Di Costanzo, segretaria del Pd, e Anthony Aliano, leader di Rievoluzione, contestano anche le procedure che l'amministrazione sta adottando per concludere il processo di privatizzazione della struttura per la quale sono arrivate due candidature, quelle delle farmaciste Rosaria Tiberio e Manuela Ascenzo.

Per Aliano, le perdite della farmacia si possono superare trasferendo l'attività dalla sede attuale nel nuovo distretto sanitario o nelle immediate vicinanze. «Per la farmacia significherebbe avere un bacino di utenza più ampio che permetterebbe la triplicazione del volume d'affari, considerato che in un anno il distretto sanitario eroga prestazioni per 50 mila utenti. L'80 per cento degli introiti della farmacia deriverebbero dalla vendita di farmaci con ricette bianche e rosse. Una visione manageriale lungimirante consentirebbe di mantenere gli utili, con la gestione privata l'amministrazione si accontenta degli spiccioli. Valuteremo», conclude, «anche le candidature arrivate fuori termine».

Per Di Costanzo, l'amministrazione «adotta due pesi e due misure. Da una parte dice che la farmacia è in perdita e pur di fare cassa svende a privati un bene pubblico, dall'altra affida la gestione del palacongressi al Comune con modalità impiegatizia. È dilettantismo assoluto, un pasticcio che sottende la carenza di una linea d'azione. Ad un anno dal suo insediamento, l'amministrazione avrebbe dovuto verificare le cause delle perdite e puntare a soluzioni per il risanamento. Invece percorre la strada al contrario e vuole privatizzare, arroccandosi dietro la necessità di fare cassa». (c.c.)

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