La Ferrari fa sognare Conquistata Montecarlo

29 Maggio 2017

Fantastica doppietta con Vettel e Raikkonen: le Mercedes restano dietro 

MONTECARLO. Il fine settimana perfetto della Ferrari si completa a Montecarlo con una doppietta che entra nella storia. Sebastian Vettel trionfa davanti a Kimi Raikkonen, allunga in vetta al Mondiale mentre la scuderia prende la leadership tra i costruttori. Un successo totale delle Rosse a Montecarlo mancava dal 2001, quando Michael Schumacher arrivò davanti a Barrichello, mentre dal 2010, ben 16 anni fa, non si vedevano due Ferrari prime al traguardo.L'onda rossa sugli spalti ha trascinato il team fin da giovedì, quando le Ferrari hanno fatto capire di avere tutto per puntare in alto: potenza, agilità ed equilibrio. Dopo le qualifiche di sabato, con Raikkonen pole-man e Vettel secondo, il leit motiv della domenica era chiaro: Ferrari in fuga, gli altri a inseguire. Le trappole e le insidie del circuito più complicato del Mondiale non hanno tradito e dai 78 giri è uscito vincitore Vettel, un martello nei momenti decisivi per superare il compagno nel gioco dei pit stop.
Enorme la gioia del tedesco e dei tifosi, altrettanto grande la delusione di Raikkonen, che sulla qualifica record di sabato pensava di poter costruire qualcosa di più importante di un secondo posto.
Tutto è andato bene per lui in partenza, con Vettel altrettanto rapido ma non abbastanza per sorpassarlo, mentre alle loro spalle tenevano la posizione la Mercedes di Valtteri Bottas e le Red Bull di Max Verstappen e Daniel Ricciardo. Nessuna sorpresa fino a metà gara, quando Raikkonen è entrato ai box per l'unico pit stop. Vettel ha spinto al massimo per un paio di giri ed è riuscito a guadagnare quanto basta per rientrare in testa dopo aver montato le supersoft.
Altrettanto abile, ma anche un po’ fortunato, Daniel Ricciardo, che si è trovato terzo alle spalle dei due ferraristi.
Nella seconda parte di gara, Vettel ha tenuto giù e Raikkonen è apparso passivo ma non tanto da farsi insidiare dall'australiano. La sorte che tanto conta tra i muretti del Principato ha cercato di metterci lo zampino al 60° giro, quando Jenson Button - sostituto per un giorno di Fernando Alonso al volante della McLaren - ha speronato la Sauber di Pascal Wehrlein. L'auto del tedesco si è impennata appoggiandosi poi in verticale, con due ruote a terra e due in aria, sul guard-rail prima dell'ingresso nel tunnel. Inevitabile l'ingresso della safety car, che ha accorpato il gruppo di testa.
Al 67° giro, giù a tutta per gli ultimi dieci giri ma con il grande rischio delle gomme fredde. Vettel è riuscito a tenere tutti a distanza finio al traguardo e anche Raikkonen ha difeso la seconda piazza da un arrembante Ricciardo, salito meritatamente sul podio.
Un urlo di gioia del pubblico ha accompagnato il passaggio sotto la bandiera a scacchi del tedesco, sommerso dai suoi meccanici all'arrivo ai box.
La vittoria porta Vettel a 129 punti in classifica, 25 in più rispetto al grande avversario Lewis Hamilton. Partito 13° dopo le deludenti qualifiche, l'inglese è riuscito a risalire solo fino al settimo posto. Davanti a lui, anche Carlos Sainz, sesto con l'ottima Toro Rosso, Verstappen quinto con la Red Bull e Bottas, quarto con l'altra Mercedes.
Sul palco della premiazione la Ferrari ha trovato una gradita sorpresa: Charlène Lynette Wittstock, in Grimaldi, principessa consorte del Principato di Monaco, moglie del principe Alberto II di Monaco, era vestita di rosso.
Complimenti infine al team sono arrivati via twitter anche dal premier Paolo Gentiloni («Orgoglio italiano #forzaFerrari»), dal ministro dello Sport, Luca Lotti e dall’ex premier Matteo Renzi. La Ferrari è tornata e con un Vettel così entusiasta il sogno Mondiale si può davvero avverare.