La festa della donna resiste ma senza show e concerti

7 Marzo 2020

Ristoratori preoccupati: senza spettacoli, cancellate anche fino a 40 prenotazioni i locali sono igienizzati e i tavoli distanziati nel rispetto della sicurezza dei clienti 

PESCARA. Una cena tra amiche, ma niente balli, musica o karaoke. L'emergenza coronavirus cambia le abitudini anche per la Festa della donna.
Con l'emissione del decreto del governo per limitare il più possibile il contagio da Covid-19, sono tante le manifestazioni annullate. Da quelle organizzate dal Comune a quelle della delegazione abruzzese delle Donne del Vino, fino alle feste nelle discoteche cittadine. Tra le limitazioni inserite nell'atto a firma del premier appare la sospensione di manifestazioni ed eventi che comportano affollamento di persone e che non permettono il rispetto della distanza di almeno un metro. Resistono i ristoranti. Sebbene con numeri limitati di coperti, ridotti proprio per garantire la distanza minima di sicurezza, la gastronomia è vista come un ottimo metodo per festeggiare il giorno dedicato alle donne.
«Per questa serata speciale, ho elaborato un menù speciale», spiega Daniele D'Alberto, titolare e chef di Nole ristorante e bistrot lungo viale Regina Margherita, «abbiamo già diverse prenotazioni. Certo stiamo registrando una flessione in questi giorni, ma nel nostro ristorante i tavoli già ben distanziati e le regole di igiene e di sanificazione che abbiamo sempre rispettato sono una garanzia per i clienti, che continuano a prenotare e a frequentarci». Serata pienamente confermata anche al Café Les Paillotes che, a pochi giorni dalla riapertura dopo la pausa invernale, proporrà una cena a tema dal sapore mediorientale.
«Per ora non stiamo vedendo una particolare flessione nelle prenotazioni», fanno sapere dal ristorante gourmet «il nostro impegno è quello di rispettare le nuove regole di distanza tra i tavoli e garantire la sicurezza dei nostri clienti, senza perdere il gusto di una cena in serenità». Al momento nessuna disdetta neanche per Cristian Summa, membro del consiglio direttivo di Confcommercio e titolare dei ristoranti La Bottega del 40 su via delle Caserme e Cantina e Cucina, in via Mazzini. «Sia stasera che domani decorerò i tavoli con una mimosa», dichiara, «ma sarà l'unico accorgimento legato alla Festa della donna. Il decreto vieta qualunque forma di intrattenimento che possa in qualche modo favorire l'assembramento, per questo motivo, ho annullato la serata musicale che avevo in mente per il locale di via delle Caserme. Attualmente le prenotazioni per la cena sono confermate». Diversa, invece, la situazione per quei ristoranti che avevano organizzato spettacoli musicali o karaoke che, con l'annullamento degli eventi, hanno visto una drastica cancellazione tale da mettere, in alcuni casi, in discussione la serata stessa. Il ristorante Darò lungo corso Manthonè, per rispettare il decreto ha dimezzato i coperti, in genere fino a 60.
«La domenica è il nostro giorno di chiusura», afferma la titolare Roberta Di Natale, «e in occasione della Festa della donna, avevamo pensato a una serata karaoke con menù fisso. Avendo annullato l'intrattenimento, abbiamo subìto la cancellazione di tutte le 25 prenotazioni, tanto che stiamo rivalutando anche l'ipotesi di fare solo la cena». Stessa situazione a Vini e Oli, in via Corfinio, che aveva pronta per domani una serata danzante con i ritmi brasiliani della Beto Band, ovviamente saltata.
«Avevamo una quarantina di prenotazioni», specifica Ettore Modesti, titolare «e una volta cancellato il concerto, sono state tutte annullate. Gli effetti del coronavirus sono davvero devastanti, la paura mista alle disposizioni non aiutano, nonostante abbiamo spazi ampi e la collocazione dei tavoli ci consente il pieno rispetto delle distanze minime». Al Chiodo Fisso, lungo via delle Caserme, le prenotazioni sono più che dimezzate. Anche in questo caso, l'annullamento dell'intrattenimento musicale ha indotto quasi 40 donne a disdire.
Non hanno rinunciato ai festeggiamenti circa 25, che hanno scelto di cenare da Leo Sfamurri: «Oltre che del ristorante, dove ho potuto confermare la cena», sottolinea il gestore,«mi occupo dell'organizzazione di serate al Cutty Surk e degli eventi di un hotel a Silvi, in entrambi i casi annullati. Purtroppo in questi giorni, al ristorante la differenza si nota, tanto che stiamo pensando a qualche iniziativa per ricreare un po' di affluenza, sempre nei limiti delle disposizioni del decreto».