La festa di Pasqua con i finanzieri

I bambini ucraini hanno visitato i mezzi e ricevuto caramelle e uova di cioccolato
PESCARA. C’è chi è arrivato a Pescara direttamente in pullman, chi ha fatto un lungo viaggio prima in autobus e poi treno e c’è anche chi ha dovuto percorrere a piedi chilometri per raggiungere il confine Ieri mattina, 11 bambini ucraini, accompagnati dalle loro mamme e da una volontaria della Caritas, Khrystyna Strilchhuk, ucraina anche lei e da nove anni in Italia, hanno potuto vivere, dopo tanta sofferenza, una giornata diversa all’insegna della spensieratezza come dovrebbe essere per i bimbi della loro età.
Grazie alla guardia di finanza hanno avuto la possibilità di vedere da vicino e persino salire a bordo dei mezzi navali del Corpo. Non solo, hanno potuto accarezzare i pastori tedeschi Dafil e Esco, che fanno parte delle unità cinofile. Ed ancora ascoltare tutti i segreti del mare dai sommozzatori. L’iniziativa, rivolta anche ai bambini del quartiere Rancitelli, si è tenuta nella sezione navale delle fiamme gialle, nel porto turistico. A tutti sono stati poi consegnate caramelle e delle grandi uova di Pasqua. «Finalmente», sottolinea Khrystyna, «hanno vissuto un momento di gioia. Nei loro occhi, la curiosità e la sorpresa». Una bimba, Solomia, ha voluto assolutamente provare il cappello di un finanziere.
«E’ stato un evento importante per tutti», spiega il comandante provinciale Antonio Caputo, che ha organizzato l’evento insieme al comandante della sezione Tutela Entrate del Nucleo di polizia economico-finanziaria, Luca Palmieri, in collaborazione con don Max della chiesa dei Santi Angeli Custodi e don Dimitri della chiesa greco cattolica di via dei Bastione. «Un evento», dice il colonnello, «all’insegna dell’unione e della fratellanza. Dopo la raccolta di fondi e beni di prima necessità per i profughi ucraini, effettuata all’indomani dello scoppio della guerra, la guardia di finanza di Pescara è di nuovo qui, vicina a chi ha bisogno, vicina ai bambini e in prima linea per lanciare un messaggio di pace, per accendere la fiamma della solidarietà e per assicurare un aiuto materiale e morale».
«I bambini» sottolinea il capitano Palmieri, «hanno potuto dare un’occhiata ai mezzi navali presenti in porto, ma anche vedere le altre nostre specialità dai cinofili, ai baschi verdi al nucleo sommozzatori. Una iniziativa organizzata per dimostrare la nostra vicinanza. Il volto sorridente dei bambini è il regalo più bello che potevamo ricevere». (a.d.f.)

