«La fiera di primavera? Mai detto di sì»

PESCARA. «Non ci sono né messaggi e né telefonate con Marina Dolci sulla fiera di primavera, e se lei li avesse la invito a mostrarli».Alfredo Cremonese, assessore alle Attività produttive si rivolge...
PESCARA. «Non ci sono né messaggi e né telefonate con Marina Dolci sulla fiera di primavera, e se lei li avesse la invito a mostrarli».
Alfredo Cremonese, assessore alle Attività produttive si rivolge direttamente alla presidente di Confesercenti Pescara Marina Dolci per rispondere alla polemica sollevata sull’evento proposto dall’associazione, ma non autorizzato dalla giunta. Dolci e il presidente di Anva-Confesercenti, Luigi Patriarca hanno accusato Cremonese di aver fatto un’improvvisa retromarcia sull’evento, quando «per mesi ci ha rassicurato sull’organizzazione in piazza Salotto, fino a qualche ora prima della seduta di giunta», spiegavano.
E Cremonese non ci sta. «Ho ricevuto l’istanza poco dopo la fiera del cioccolato. Gli uffici hanno avviato l’istruttoria e io nel frattempo non ho mai dato alcuna certezza all’associazione», ricostruisce. «È stata approntata la delibera, ma poiché ci siamo accorti che la manifestazione avrebbe occupato piazza Salotto per 15 giorni, in sede di giunta abbiamo dovuto dare parere negativo. Questo non perché c’era contrarietà a priori, ma perché la piazza sarà oggetto dei lavori di piantumazione degli alberi». Con un investimento da 110 mila euro l'amministrazione Masci ha deciso di riqualificare la piazza, con 18 alberi e la sistemazione di nuove aiuole. «I lavori che stanno per iniziare sono incompatibili con lo svolgimento della fiera. Da qui il nostro no. Non si può pensare di organizzare un evento senza un atto autorizzativo del Comune. Questo è l’Abc e Confesercenti dovrebbe saperlo benissimo. Il Comune parla per atti, delibere e determine. Con la presidente Dolci non ci sono state né telefonate, né messaggi. Con Patriarca ci siamo sentiti venerdì e durante i nostri colloqui mi ha perfino ringraziato per quella che lui stesso ha definito la mia consueta disponibilità», continua l’assessore.
«Quando ho informato l’associazione dell’impossibilità di fare l’evento in piazza Salotto, mi avevano chiesto di spostarlo sulla riviera. Ho detto loro che gli uffici avrebbero valutato e che ci saremmo aggiornati lunedì. Nel frattempo ho appreso dai giornali che loro avevano annullato la fiera». (m.pa.)

