La Filippi Farmaceutica a Bussi

19 Maggio 2015

L’industria vicentina presenta un piano con 300 posti di lavoro dopo la bonifica del sito Medavox

BUSSI SUL TIRINO. Sala consigliare stracolma: circa 350 persone per assistere alla presentazione che Alberto Filippi, industriale vicentino del settore farmaceutico, ha fatto del suo progetto di insediamento nell'area del sito di interesse nazionale, all'interno della zona Solvay, sul lotto della ex Medavox. Un piano di ampio respiro che darebbe dare lavoro a 250/300 unità compreso l'indotto produttivo.

L'incontro dei bussesi con Filippi chiude la trattativa con l'amministrazione comunale che, in realtà, ha sempre creduto nell'investimento e nel progetto che Filippi ha messo in cantiere. Ultima tappa che sancirà definitivamente l'insediamento a Bussi è per il 15 giugno, al ministero dell'Ambiente, dove si dovrà sottoscrivere l'accordo di programma con l'amministrazione. Un’ intesa che dovrà soddisfare tutte le richieste presentate dal sindaco, Salvatore Lagatta, e contemplare tutti i vincoli che ha imposto, nella prospettiva di garantire la sicurezza all'investitore, ai lavoratori e allo stesso Comune di Bussi che dovrà diventare proprietario dell'area di insediamento, oggi appartenente a Solvay.

Il piano industriale della Filippi farmaceutica prevede il mantenimento dei 70 dipendenti oggi in forza alla Solvay, la realizzazione di un settore di produzione farmaceutica che dovrà svilupparsi in maniera modulare con all'inizio 50 lavoratori, e la prospettiva di inserire altri 7/8 moduli con 15 lavoratori ciascuno, in relazione agli andamenti futuri dei mercati. Filippi continuerà la produzione di Eureco (prodotto di detergenza) attualmente sfornati da Solvay. «Anzi» ha detto l'industriale «le attuali 700 tonnellate di Eureco prodotte oggi sono poche rispetto alle seimila che servono alla nostra industria. Dunque questo settore dovrà essere potenziato, non solo come capacità produttiva ma anche in direzione del confezionamento e immagazzinamento» che oggi Solvay non fa. Sui cloro soda c'è il progetto dell'impianto di un'altra cella a membrana, poiché la produzione attuale sarebbe appena sufficiente per le necessità della fabbrica. Insomma, Alberto Filippi con questi dati progettuali ha toccato il cuore dei bussesi e dei presenti che ora vedono una nuova possibilità di lavoro e di occupazione. Il progetto è stato molto apprezzato e nascono nuove speranze.

«Ora la partita vera» dice Lagatta «si giocherà il prossimo 15 giungo. L'accordo di programma da sottoscrivere al ministero dovrà garantire una bonifica dell'area stagliata sull'insediamento di una industria farmaceutica. Pretenderemo che il ministero ci garantisca una certificazione. Soltanto così il Comune potrà accollarsi la proprietà del sito e la responsabilità della successiva cessione alla Filippi».

All'incontro ha presenziato il vice presidente della giunta regionale Giovanni Lolli, il quale fa sapere che, da parte della Regione, ci saranno tutti gli aiuti possibili. «Bussi» osserva Lolli, «è ricompresa in un'area di crisi, in più ricade nel cratere sismico, dunque i canali per sostenere il progetto ci sono tutti».

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