«La filovia è sicura, si va avanti» Via libera dal Consiglio di Stato

26 Agosto 2023

Ribaltato il giudizio del Tar che aveva bloccato i lavori: «Con accorgimenti non ci saranno pericoli» La Tua esulta: «Si parte il prima possibile, a ottobre i primi test». Marsilio: «Vince il bene comune»

PESCARA. La filovia sulla strada parco, un’opera pubblica pensata per la prima volta nel 1992 ma con i lavori ancora in corso a distanza di 31 anni, non è pericolosa e deve essere finita. Lo dice il Consiglio di Stato che rimuove «l’ultimo ostacolo» alla realizzazione del collegamento tra la stazione di Pescara centrale e i Grandi alberghi di Montesilvano, 8 chilometri con un costo superiore ai 20 milioni di euro. Ribaltata la sentenza del Tar di Pescara che, otto mesi fa, aveva bloccato i lavori per la sicurezza a rischio di pedoni e ciclisti: con l’accoglimento dei ricorsi del ministero delle Infrastrutture, dell’azienda di trasporto regionale Tua, della ditta appaltatrice Colas e del Comune di Pescara, parte il conto alla rovescia per l’inaugurazione: a ottobre, i primi viaggi di prova e, verso la fine dell’anno, l’avvio dei collegamenti, probabilmente uno ogni 7 minuti. «La vicenda della strada parco aveva del kafkiano», commenta il presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, «decenni di discussione su un progetto la cui bontà era talmente ovvia che ha dell’incredibile che ci siano voluti così tanti anni per dirimerla davanti al Consiglio di Stato, che ringrazio per la chiarezza e la lucidità con la quale ha saputo interpretare il vero bene comune di tutti i cittadini. Mi auguro che i lavori possano al più presto essere conclusi per mettere i mezzi su strada, abbattendo le emissioni e i tempi di percorrenza negli spostamenti».
LA SENTENZA Il Tar aveva parlato di «punti di conflitto» per denunciare i rischi su larghezza della strada, attraversamenti pedonali, semafori, accessi privati e barriere necessarie a sventare incidenti. Secondo il Consiglio di Stato, invece, le misure di sicurezza da introdurre per evitare scontri tra il filobus, le auto, i pedoni e i ciclisti sono «prescrizioni tutto sommato ordinariamente assolvibili da parte del proponente». Ora, il Consiglio di Stato spiega che la strada parco nacque proprio per ospitare la filovia e mette per iscritto: «Le amministrazioni comunali di Pescara e Montesilvano hanno sempre destinato l’area di sedime della strada parco alla realizzazione di un sistema innovativo di trasporto pubblico locale a basso impatto ambientale per il collegamento Pescara-Montesilvano. Dunque», prosegue la sentenza, «all’area pubblica stradale (ricompresa nel demanio accidentale comunale) è stata ormai assegnata, sin dal 1999, un’irreversibile destinazione di “corridoio verde” ossia a mobilità innovativa e sostenibile al fine di contrastare l’elevato tasso di inquinamento urbano derivante dall’ingente volume di traffico veicolare anche a tutela della salute pubblica». E i giudici salvano la filovia come un’opera pubblica contro lo smog: «Il progetto soddisfa, comunque, un’esigenza collettiva relativa alla mobilità sostenibile di rilevante interesse pubblico». La sentenza dice anche che l’avvio del filobus non pregiudica gli altri usi della strada parco: «L’utilizzo della strada quale percorso ciclo-pedonale non è affatto impedito ma anzi garantito e reso ancor più sicuro ad opera dell’intervento filoviario che si intende realizzare». Il Consiglio di Stato ipotizza poi un miglioramento della zona: «L’elevato valore sociale ed ecologico» della strada parco con il filobus in marcia «sarebbe non solo salvaguardato ma anche valorizzato».
mascI esulta Dalla prima richiesta di finanziamento, a Pescara si sono alternati 6 sindaci: Carlo Masci è il settimo. «Sono tanto contento», esulta Masci, «nel 1997, quando realizzammo la strada parco, l’allora sindaco Carlo Pace mise uno striscione con scritto “Aspettando il filobus”: da quel momento sono trascorsi altri 26 anni di diatribe che adesso sono definitivamente risolte. La filovia», sottolinea Masci, «è stata portata avanti da tutti i sindaci che si sono succeduti: tutti hanno avuto l'obiettivo di un servizio di trasporto pubblico non inquinante». Masci conta i giorni per l’inaugurazione: «Dobbiamo spostare sulla filovia parte delle 42mila macchine che ogni giorno entrano a Pescara da Montesilvano», dice il sindaco che fa il suo esempio-cavallo di battaglia, «grazie alla filovia, un giovane di Montesilvano potrà andare in tempi certi e brevi all’università e, durante il tragitto, potrà anche lavorare al computer visto che i mezzi sono innovativi. L’avvio della filovia rappresenta un grande risultato per la comunità pescarese».
LA TUA: subito il via La Tua non esisteva neanche agli albori della filovia: c’era la Gtm (Gestione trasporti metropolitani). «Accogliamo il favorevole pronunciamento del Consiglio di Stato che chiarisce definitivamente la procedura», dice il presidente Gabriele De Angelis, «ci stiamo organizzando per dare corso, nel più breve tempo possibile, alla messa in esercizio dell’impianto filoviario».
L’ASSESSORE E IL FUTURO «La sentenza», dice l’assessore alla Mobilità Luigi Albore Mascia (Forza Italia), «apre scenari innovativi, direi rivoluzionari, per la mobilità urbana ed extraurbana di oggi, per quella della grande area metropolitana di domani. Il lavoro che ci attende non è solo quello di creare le condizioni per la messa in esercizio della filovia anche sino al palazzo di giustizia – mediante il pieno utilizzo del percorso strategico di via Marconi – ma anche quello di intensificare la collaborazione con il ministero delle Infrastrutture per l’approvazione del secondo e del terzo lotto del Brt: il progetto da 61 milioni, già depositato da tempo ai vertici di quel dicastero, consentirà di raggiungere in pochi anni l’obiettivo di congiungere al tracciato esistente anche i comuni di Francavilla al Mare e San Giovanni Teatino».
LA POLITICA APPLAUDE «Una decisione logica, puntuale e che tutela il pubblico interesse», secondo il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri (Forza Italia). «Un intervento oggetto di ostinata strumentalizzazione da parte del Comitato e delle associazioni che certo non hanno a cuore lo sviluppo futuro e la qualità ambientale della città di Pescara», il commento del deputato di FdI Guerino Testa. «Da oggi riprende quel percorso di crescita di una città che punta ad essere sempre più all’avanguardia», dice il consigliere regionale Massimo Verrecchia di FdI.
I RESIDENTI: 10 PUNTI CRITICI «Il Consiglio di Stato è incorso in un clamoroso errore tecnico-progettuale perché ha ritenuto sicuro il filobus in quanto – secondo il Consiglio di Stato – sarebbe un vero e proprio “tram” munito di “binari”», questo il commento di Ivano Angiolelli e Maurizio Biondi, presidente e vice del Comitato Strada parco Bene comune che aveva aperto il caso giudiziario. Secondo Angiolelli e Biondi, nonostante la sentenza, «permangono irrisolti i dieci punti critici» su corsie, asfalto, banchine, semafori e velocità del filobus, pista ciclabile, parcheggi, barriere architettoniche, costi e lotti futuri.