La finanza trova in mare 1.900 chili di marijuana, arrestati due marinai/ Foto

L’operazione a Termoli, raffica di controlli fino al confine con l’Abruzzo: la droga era stata abbandonata in acqua per essere poi ripescata
TERMOLI
Sequestrati 1.900 chili di marijuana in mare aperto e 7 persone fermate di cui due arrestate. E' il bilancio di una maxi operazione anti droga condotta dalla finanza a Termoli: nel fine settimana è stato stroncato un canale di traffico via mare. Droga abbandonata in prossimità della costa, ai fini di un successivo e comodo “ripescaggio”: questo era l'obiettivo dei signori dello spaccio. Come è accaduto il 29 aprile scorso a Torino di Sangro, quando sulla spiaggia sono spuntati 80 chili di droga divisi in 27 pacchi.
Dopo aver notato movimenti strani in mare aperto, i finanzieri hanno intercettato 30 chili di marijuana, a circa mezzo miglio dalla boa di segnalazione della condotta del depuratore di Termoli. La droga era confezionata in balle ricoperte di materiale protettivo, idoneo ad assicurare sia galleggiamento che resistenza all’acqua. Nelle ore successive e per tutta la giornata di ieri, è arrivato il sequestro di ulteriori 1.870 chili di marijuana, confezionata con le stesse modalità. Successivamente il fermo di 7 persone, che si trovavano a bordo di un motopeschereccio di rientro nel porto di Termoli, sul quale sono stati trovati 4,280, lordi di marijuana, con involucro uguale a quello del restante stupefacente sequestrato. Agli arresti due dei marinai proprietari dei due zaini nascosti nella stiva: gli altri 5 sono stati denunciati per favoreggiamento.
Oltre nove milioni di euro: tanto il valore commerciale (approssimativo al ribasso) delle quasi due tonnellate di marijuana ripescate in mare.

