La fine del residence vista mare costruito negli anni Settanta
Poco più di quarant’anni. È questo il tempo impiegato dal residence vista mare di Villa Verrocchio, con annesse piscina, palestra e solarium, per trasformarsi in un “palazzo della vergogna” che tanti...
Poco più di quarant’anni. È questo il tempo impiegato dal residence vista mare di Villa Verrocchio, con annesse piscina, palestra e solarium, per trasformarsi in un “palazzo della vergogna” che tanti problemi ha causato sia al Comune di Montesilvano, per la sua posizione in un quartiere storico della città, che a quello di Pescara, proprietario di 59 appartamenti utilizzati, fino all’anno scorso, come alloggi popolari. Realizzato negli anni ’70 e divenuto abitabile nel 1981, lo stabile al civico 61 di via Lazio ha vissuto un periodo di splendore rapidissimo dal momento che, già nel 1986, il Comune di Pescara ha acquistato la sua quota.
Si tratta di poco meno della metà delle quote condominiali, consistente in 59 appartamenti distribuiti su cinque livelli, dal secondo al sesto piano. Al suo interno sono stati realizzati alloggi popolari ma, con gli anni, la situazione ha subìto un tracollo tale che il palazzo era diventato teatro di degrado, illegalità e occupazioni abusive, fino al 7 giugno, giorno dello sgombero forzato e della muratura dell’edificio. Un’azione promossa dai due Comuni, in sinergia con le forze dell’ordine, per liberare il condominio dalle 21 famiglie abusive. Subito dopo, il Comune di Pescara ha pubblicato un avviso per la ricerca di acquirenti della sua porzione, da una base d’asta di 1milione 465mila euro. Ma, alla scadenza dei termini, il 14 ottobre 2022, la procedura di alienazione è andata deserta. (a.l.)
Si tratta di poco meno della metà delle quote condominiali, consistente in 59 appartamenti distribuiti su cinque livelli, dal secondo al sesto piano. Al suo interno sono stati realizzati alloggi popolari ma, con gli anni, la situazione ha subìto un tracollo tale che il palazzo era diventato teatro di degrado, illegalità e occupazioni abusive, fino al 7 giugno, giorno dello sgombero forzato e della muratura dell’edificio. Un’azione promossa dai due Comuni, in sinergia con le forze dell’ordine, per liberare il condominio dalle 21 famiglie abusive. Subito dopo, il Comune di Pescara ha pubblicato un avviso per la ricerca di acquirenti della sua porzione, da una base d’asta di 1milione 465mila euro. Ma, alla scadenza dei termini, il 14 ottobre 2022, la procedura di alienazione è andata deserta. (a.l.)

