La Fiom: tamponi agli operai avviare subito un confronto

9 Maggio 2020

PESCARA. Avviare un confronto e «superare polemiche e pregiudizi». Ma, soprattutto, puntare a «un accordo con le aziende o a un’ordinanza che possa dare la possibilità ai lavoratori di fare il...

PESCARA. Avviare un confronto e «superare polemiche e pregiudizi». Ma, soprattutto, puntare a «un accordo con le aziende o a un’ordinanza che possa dare la possibilità ai lavoratori di fare il tampone senza incorrere in provvedimenti». È quanto sostiene la Fiom-Cgil dopo il ritorno in fabbrica degli operai. «È necessario un confronto tra la Regione, le Asl, la Protezione civile, le associazioni industriali e i sindacati», è l’auspicio della Fiom, «crediamo che ognuno per le sue competenze possa apportare contributi. Per esempio, sulla presunta autocertificazione da esibire prima di salire sull’autobus. Secondo questa proposta, un lavoratore dovrebbe consegnare un’autocertificazione tutti i giorni che prende il pullman. Non sarebbe la soluzione, perché il lavoratore che esce di casa 3 ore prima del turno potrebbe avere una temperatura pari o inferiore ai 37,5°, quindi in regola con l’autocertificazione, arrivare in azienda con una temperatura più alta e vedere il cancello sbarrato. Va affrontato il problema del trasporto pubblico, soprattutto dal Molise, visto che arrivano molte segnalazioni da parte dei lavoratori sul mancato distanziamento». (c.s.)
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