La foce del fiume Alento ostruita da una diga di terra

Francavilla, la striscia emersa avvicina le sponde e fa da tappo prima del mare Mai partiti i lavori da 5 milioni per la messa in sicurezza annunciati per il 2017
FRANCAVILLA AL MARE. Ancora un paio di metri e poi sarà possibile “camminare sull’acqua” del fiume Alento a Francavilla al Mare. Alla foce del corso d’acqua infatti si è creata una striscia di terra emersa che di fatto impedisce al fiume di proseguire verso il mare. L’unica porzione rimasta aperta è quella sul lato nord, dalla parte opposta rispetto a quella dove è in costruzione il porto turistico.
Negli ultimi dodici mesi quella terra che si è accumulata alla foce del fiume è andata crescendo e ormai ci si potrebbe anche camminare sopra raggiungendo quasi la sponda opposta. Tra la foce e il primo ponte del lungomare sono diversi i rifiuti che albergano ai lati del letto del fiume, dove la vegetazione ormai è totalmente incolta. Il fiume Alento attende da molto tempo una bonifica, per la quale non si conoscono ancora tempi certi. I lavori di bonifica sono di competenza della Regione (il soggetto attuatore è l'Arap) e a tal proposito nel maggio dello scorso anno, il sottosegretario all'Ambiente Mario Mazzocca dichiarò come fossero disponibili 5 milioni di euro del fondo Masterplan per la bonifica e la messa in sicurezza del corso d’acqua e che i lavori sarebbero partiti dopo l'estate o al massimo entro la fine del 2017 con l’aggiornamento della caratterizzazione dell’intero territorio ricompreso nel sito di interesse regionale (fino a qualche anno fa era classificato Sin, Sito di interesse nazionale), ossia circa 8 chilometri fino alla foce, e l’approvazione dei progetti definitivi delle opere da realizzare.
Siamo quasi a febbraio dell’anno successivo, ma non si hanno ancora certezze. Mazzocca fa sapere che della questione si occupa il dirigente regionale del servizio Gestione dei rifiuti Franco Gerardini ed è in attesa di avere novità. Il Comune, dal canto suo, da molto tempo ha richiesto alla Regione di intervenire visto che la condizione di degrado dell’Alento è sotto gli occhi di tutti.
I lavori annunciati prevedono una messa in sicurezza permanente e non temporanea, che avrebbe l'effetto di una soluzione tampone, e dunque l’intervento riguarderà la totale sistemazione del fondale, dal quale andranno classificati i rifiuti rinvenuti. Nel frattempo, come dice Mazzocca, «la caratterizzazione dei rifiuti dell’ex discarica presente nel perimetro del Sir è stata finalmente eseguita da parte dell'Arta e non sarebbe male un’ipotesi di recupero sostenibile dell’area.
Per la realizzazione del parco fluviale dell’Alento noi siamo in attesa di ricevere eventuali proposte nel caso ci fosse questa volontà».
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