La foto non si può vedere, multa annullata

17 Ottobre 2018

Non funziona il sito Internet del Comune per visionare l’infrazione. Il giudice di pace: leso il diritto di difesa. Ricorso accolto

MONTESILVANO. Niente foto dell’infrazione su Internet e il giudice di pace annulla la multa della polizia locale. Si è concluso con una vittoria il ricorso presentato dal legale rappresentante di una ditta di Montesilvano che quasi due anni fa aveva visto recapitarsi una sanzione per una presunta infrazione al codice della strada commessa da uno dei suoi mezzi all’incrocio tra via Adige e corso Umberto.
L’ormai noto “semaforo killer”, infatti, aveva registrato un cambio di corsia in prossimità dell’incrocio, quindi una “violazione degli obblighi imposti dalla segnaletica orizzontale”, e per questo il photored, tramite il comando della polizia municipale di Montesilvano, aveva elevato una multa di una quarantina di euro, oltre alla decurtazione dei punti sulla patente di chi in quel momento si trovava alla guida.
Una volta ricevuta la notifica della multa, tuttavia, il titolare ha seguito le indicazioni contenute nella missiva per poter visionare il materiale fotografico dell’infrazione attraverso il sito internet del Comune di Montesilvano, senza riuscire nel suo intento. Il servizio offerto dalla polizia locale al cittadino per poter verificare con i propri occhi la violazione al Codice della strada commessa all’incrocio della nazionale, infatti, non funzionava.
Per questa ragione la ditta di Montesilvano si è rivolta all’avvocato Jody Aliano per essere assistita nella presentazione di un ricorso al giudice di pace, entro i trenta giorni dalla notifica della contravvenzione previsti per legge. A distanza di quasi due anni da quell’8 febbraio 2017, data della multa, nei giorni scorsi è arrivata la decisione del giudice di Pescara che ha dato ragione al ricorrente. «Il giudice di pace non è entrato nel merito della presunta infrazione», spiega l’avvocato Aliano, «ma ha riconosciuto il motivo per il quale noi abbiamo impugnato la sanzione, ossia la lesione del diritto di difesa. Non potendo visionare il materiale fotografico con le modalità indicate sulla multa, infatti, non era possibile opporsi alla sanzione».
Come si legge nella sentenza, infatti, «la ricorrente ha lamentato di non aver potuto previamente visionare, con le modalità indicate nello stesso verbale, il documento fotografico ivi allegato. Tale circostanza non è stata confutata dalla resistente amministrazione e dunque può ritenersi acclarata». Per questa ragione, come aggiunge il giudice, «è stato leso il diritto di difesa della società opponente» e «l’intero procedimento sanzionatorio ne risulta viziato».
La sentenza del giudice di pace rappresenta ora un precedente che potrebbe portare all’annullamento di altri verbali, anche considerando il fatto che molte delle persone sanzionate provengono da fuori città e possono aver avuto dei problemi a visionare gli scatti del Photored senza dover necessariamente recarsi a Palazzo Baldoni. Dalla data della multa annullata, intanto, sono tre i nuovi dispositivi che rilevano il passaggio con il rosso o il cambio di corsia installati in due incroci della città adriatica, oltre a quello tra via Adige e corso Umberto, dove nel solo mese di novembre 2016 le multe elevate furono ben 6.431 (una media di una ogni 3 minuti), di cui 2215 per il passaggio con il rosso. Si tratta di quello tra via Vestina e via Cavallotti, dove sono stati installati due Photored, e quello tra via Chiarini e via Fonte dell’Abbazia. Quanto alle sanzioni elevate, nel mese di luglio 2018 ai semafori della Vestina sono state comminate 451 contravvenzioni, 258 in via Cavallotti e 147 su via Chiarini (in quindici giorni).
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