«La fusione si farà, la vogliono i cittadini»

18 Maggio 2019

«Occorrerà attendere ancora qualche anno, ma un punto fermo è stato messo: la Grande Pescara si farà, solo ed esclusivamente per volontà e lungimiranza dei pescaresi, come pure dei cittadini di...

«Occorrerà attendere ancora qualche anno, ma un punto fermo è stato messo: la Grande Pescara si farà, solo ed esclusivamente per volontà e lungimiranza dei pescaresi, come pure dei cittadini di Montesilvano e di Spoltore». A sostenerlo è il candidato sindaco Carlo Costantini (nella foto), tra i promotori del progetto di fusione dei tre Comuni sin dal 2011. La sua posizione su questa questione è totalmente opposta a quella dell’altro candidato, Gianluca Baldini. «Tuttavia», spiega, «non basteranno la maggiore dimensione demografica, la disponibilità di una grande superficie territoriale, i risparmi ed i tagli ai costi della politica, la razionalizzazione dei servizi e le maggiori risorse che si renderanno disponibili a fare Pescara grande. Occorreranno altre azioni, allo stesso modo coraggiose e sempre proiettate verso il futuro. Per questo mi sono candidato a sindaco della mia città, perché sento la responsabilità di dovere portare a termine il mio progetto e di dover accompagnare, in questo modo, la mia comunità verso il futuro». «Ho studiato la strada da percorrere», fa presente, «ho approfondito gli studi più autorevoli che ci ricordano come un governo locale frammentato impone alla collettività costi sociali ed economici inutili e, soprattutto, ho constatato che gli spostamenti demografici degli ultimi decenni rendono ormai ineludibile, per i centri urbani, iniziare a prepararsi per il futuro, migliorando le infrastrutture, l’innovazione tecnologica, le politiche urbanistiche e di sviluppo, i servizi ai cittadini ed alle imprese, la protezione dell’ambiente».