La gara di caccia per 60 cani riporta i fagiani nel bosco

CITTÀ SANT’ANGELO. Ha fatto tappa a Città Sant’Angelo la prima prova di caccia pratica su fagiani liberati (senza abbattimento). La gara cinofila con sessanta concorrenti è stata organizzata dalla...
CITTÀ SANT’ANGELO. Ha fatto tappa a Città Sant’Angelo la prima prova di caccia pratica su fagiani liberati (senza abbattimento). La gara cinofila con sessanta concorrenti è stata organizzata dalla sezione comunale dell’Italcaccia, guidata dal suo presidente Pasqualino Treccia, in collaborazione con la sezione provinciale di Pescara per le categorie inglesi garisti, continentali garisti e cacciatori. La manifestazione si è svolta su un terreno libero, con lo scopo di ripopolare una zona idonea alla riproduzione di fagiani con l’immissione di oltre 60 esemplari autoctoni. La gara si è svolto sotto gli occhi dei giudici Italcaccia Gabriele Ermesino e Pasqualino Treccia che hanno decretato i vincitori dopo aver osservato con cani e conduttori al lavoro.
Questa la classifica per la categoria cacciatori: Enrico D’Ambrosio con Tecla; Fabio Acciaro con Paco; Agostino Santiago con Jack; Mario Brecciaro con Berlan; Sergio Amadio con Ares; Silvio Flacco con Max; Mario Brecciaro con Lizza; Pasquale Renzetti con Ronny; Sergio Susini con Vento; Christian Forcone con Molly; Nicola Rapini con Etna; Gaetano Forcone con Rolex; Saverio Giansante con Jack. Nella categoria inglesi garisti, primo Elio D’Onofrio con India. Nella categoria continentali, primo Giulio Diodato con dr. Tyson.
«L’appuntamento», spiega l’Italcaccia, «ha riunito in un unico luogo moltissimi appassionati della cinofilia provenienti da diverse zone limitrofe e regioni confinanti».

