La geografia? S’impara con le ricette delle regioni

Successo dell’iniziativa “Sapere dei sapori” dell’istituto comprensivo 5 Dalla Val d’Aosta alla Sicilia, i piatti tipici preparati dai bambini a Villa Sabucchi
PESCARA. La maestra Maria Elena Fabrizio, insegnante di Storia e Geografia della V A primaria dell'istituto comprensivo 5, affrontando con i bambini lo studio delle regioni italiane, ha affiancato alla consueta conoscenza del territorio, delle vie di comunicazione e delle risorse economiche, anche quella dei piatti tipici.
La rappresentante di classe ha avuto la felice intuizione di trasformare questa originale modalità di studio in un vero e proprio progetto e un gruppo validissimo di mamme e papà, entusiasti e collaborativi, l'ha affiancata fin dal primo momento nelle complesse fasi della realizzazione.
L'atto conclusivo del progetto, avviato a metà novembre, si è concretizzato sabato scorso, nella verde e rinfrescante cornice del parco di Villa Sabucchi. Mamme e papà si sono adoperati fin dal mattino per allestire la grande tavolata del Sapere dei Sapori: i tavoli, collocati sotto i gazebo, sono stati disposti a formare un simbolico stivale, su cui bandierine multicolori indicavano le regioni e le relative pietanze, mentre i cartelloni tematici preparati dai bambini nei giorni precedenti e posizionati a mo' di percorso didattico tra gli alberi, hanno soddisfatto la curiosità di quanti volessero approfondire la conoscenza delle diverse tradizioni locali.
All’ora di pranzo, appena terminate le lezioni, sono arrivati i bambini, ma già le mamme avevano via via riempito lo "stivale" di piatti profumatissimi e invitanti, in un'autentica esplosione di odori e colori.
Ognuno ha potuto scegliere il suo personale percorso culinario: c'è chi è partito dal baccalà alla veneziana per poi virare sugli straordinari tortellini emiliani fatti naturalmente a mano. Qualcun altro invece, dopo aver assaggiato gli arancini siciliani, ha preferito risalire il Tirreno gustando fave e guanciale nel Lazio e chiudendo magari con la fonduta valdostana. Naturalmente non sono mancati i dolci, presenti in ogni angolo della tavolata nostrana.
Le maestre e la dirigente scolastica, Cornelia Berardinelli, hanno partecipato con entusiasmo e hanno ricevuto un fascicolo contenente tutte le ricette realizzate dai bambini, regione per regione.
A chiudere l'evento, la proiezione di un video che coglie i momenti più significativi del progetto e suggella idealmente l'intero, meraviglioso quinquennio della classe V A.
La manifestazione, davvero unica nel suo genere, ha consentito di coinvolgere attivamente i bambini, offrendo loro l'occasione di accrescere, in modo originale e divertente, conoscenze, abilità e competenze trasversali.

