La giunta Perazzetti ai nastri di partenza Si sceglie il presidente

Città Sant’Angelo, il neo sindaco chiama a raccolta gli eletti e forma la squadra: «Tutti i consiglieri avranno una delega»
CITTA’ SANT’ANGELO. La prima giunta Perazzetti ai nastri di partenza. Ieri sera a Città Sant’Angelo Matteo Perazzetti, il nuovo sindaco eletto nella lista civica “SiAmo - Liste per la Libertà” con oltre il 52% dei voti, ha messo a punto la squadra che lo affiancherà nei prossimi cinque anni di lavoro. Una squadra che verrà ufficializzata giovedì prossimo, in occasione del primo consiglio comunale dell’era Perazzetti, ma che ha già la sua conformazione ben precisa.
Confermate le voci su Lucia Travaglini (prima degli eletti con ben 951 preferenze) che da assessore anziano aprirà la prima assemblea civica della nuova amministrazione per poi sedere accanto allo scranno di Perazzetti con il ruolo di vice sindaco. Politiche sociali e politiche del lavoro le deleghe che la Travaglini potrebbe rivestire nella giunta di centrodestra. Il secondo degli eletti, Marcello Di Gregorio, non solo merita di sedersi in giunta, ma potrebbe rivestire la carica istituzionale che, per esperienza e conoscenza della macchina amministrativa, potrebbe andare anche a Maurizio Valloreo, terzo degli eletti e, soprattutto, fondatore con Perazzetti e Travaglini della lista civica SiAmo che, pur non utilizzando simboli di partiti attualmente di moda e vincenti, il 26 maggio scorso ha sbaragliato il centrosinistra guidato da Tonino Melchiorre. Il sindaco non vorrebbe rinunciare all’apporto in giunta di un consigliere di grande esperienza come Valloreo, ma è anche vero che un ruolo istituzionale e di garanzia di grande importanza come quello del presidente del consiglio, - insieme al sindaco un pilastro dell’impianto amministrativo - dovrebbe restare saldamente in mano ai fondatori di SiAmo.
Chiunque sia ad accettare la presidenza - Di Gregorio o Valloreo - darà spazio alle due donne elette rispettivamente alla quarta e quinta posizione: ovvero Simona Rapagnetta (unica leghista eletta) ed Ernestina Caralla. Come avvenuto anche nella vicina Montesilvano, il gioco della doppia preferenza ha nettamente avvantaggiato le candidate donne, per cui consiglio comunale e giunta rischiano di non avere parità di genere al contrario. Attraverso un riequilibrio e il sacrificio della Caralla, il sindaco potrebbe rimettere in gioco per un posto in giunta Antonio Plevano, o addirittura, con un doppio salto carpiato, anche Lucio D’Anteo. Le prossime ore (giovedì in consiglio l’ufficializzazione) saranno utili per mettere tutti d’accordo sulla squadra. Matteo Perazzetti ha infatti annunciato: «Nessun consigliere verrà escluso dalla squadra, e a ognuno verrà assegnata una delega. Assegnerò deleghe su Piccolo commercio, Politiche agricole, associazionismo... Per me terrò solo i lavori pubblici», conclude il neo sindaco. (l.d.f.)

