La Gran Guizza: «Troppe tasse: sono a rischio 174 posti di lavoro»

6 Dicembre 2019

Acque minerali, coinvolge anche lo stabilimento di Popoli l’allarme lanciato dal gruppo San Benedetto «Le misure fiscali del governo possono causare disoccupazione e aumento dei costi per i consumatori»  

POPOLI. Le tasse sulla plastica e sullo zucchero, le misure fiscali ipotizzate dal governo, mettono a rischio il futuro di 174 lavoratori della Gran Guizza di Popoli.
La manovra finanziaria 2020 potrebbe fortemente incidere sulle ricadute occupazionali nello stabilimento per la produzione di acqua minerale del gruppo San Benedetto, in Val Pescara.
La «forte preoccupazione per un provvedimento che metterebbe a rischio investimenti e occupazione» viene espressa dalla stessa azienda veneta. Ieri alla San Benedetto di Scorzè si è riunita l'assemblea generale dei lavoratori convocata per «condividere con tutti i dipendenti il contenuto delle preoccupanti misure fiscali ipotizzate dal governo e le sue potenziali ricadute»recita una nota dei vertici aziendali. All'incontro hanno partecipato 1500 lavoratori del gruppo (che in Italia fattura 540 milioni di euro) e l'iniziativa «è stata condivisa dalle sigle confindustriali della plastica e la Rsu aziendale».
Sul banco degli imputati la plastic tax e la sugar tax, misure fiscali che, se entrassero in vigore, potrebbero avere «conseguenze nefaste sul sistema produttivo aziendale». E sarebbe «un disastro dal punto di vista sociale e produttivo», così spiega la San Benedetto.
Misure fiscali che «se confermate determinerebbero un incremento di oltre 100 milioni di euro di costi aggiuntivi» che inevitabilmente «ricadranno sul prezzo finale al consumatore». L'aumento del prezzo delle bottiglie di acqua minerale produrrebbero, secondo l'azienda, «una contrazione dei consumi stimata nel 20%» e un «serio ridimensionamento degli investimenti industriali con possibili conseguenze occupazionali sui lavoratori San Benedetto».
Sono circa 1500 i dipendenti in Italia, 2296 nel mondo, dell’azienda che ha sedi in Veneto (Scorzè, 1125 lavoratori), Biella (Alpe Guizza, 48), Nepi (Acqua di Nepi, 57), Viggianello-Potenza (Fonti del Pollino, 26), Atella-Potenza (Cutolo Fonte Atella, 16) e Popoli, Gran Guizza con 174 dipendenti, un indotto, a livello nazionale, di 4500 persone e una produzione annua di 3,8 miliardi di pezzi.
All'estero gli insediamenti produttivi si trovano in Spagna, Polonia e Ungheria, in totale quattro.
Le due tasse ipotizzate dal governo «sono state proposte come "tasse di scopo"», commenta Frédéric Barut, direttore generale del gruppo San Benedetto, «pensando in tal modo di incidere sui comportamenti dei consumatori incentivando atteggiamenti virtuosi. In realtà il risultato sarà quello di penalizzare ulteriormente i consumi attuando una discriminazione forte e ingiustificata che colpisce alcuni settori e ne esclude altri, vedi il tessile per la plastic tx e il dolciario nel caso della sugar tax».
«Ci auguriamo che prevalga il buon senso», conclude Barut, «e che il governo comprenda che il settore del beverage può offrire molti spunti e opportunità per conseguire un sistema di recupero delle bottiglie efficace ed efficiente in grado di assicurare una economia circolare come accade in Europa».
E ricorda, la San Benedetto, che «siamo azienda apripista nelle politiche green essendo la prima in Italia ad aver ridotto le emissioni di gas effetto serra del 18,7% negli ultimi cinque anni».
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