La guardia giurata raccontò: mi hanno massacrato di calci
PESCARA. «È durato tutto pochissimo. Forse 3-4 minuti al massimo», aveva detto al Centro il giorno dopo la rapina, la guardia giurata malmenata e derubata dai banditi.«Ora di preciso non ricordo...
PESCARA. «È durato tutto pochissimo. Forse 3-4 minuti al massimo», aveva detto al Centro il giorno dopo la rapina, la guardia giurata malmenata e derubata dai banditi.
«Ora di preciso non ricordo perché a un certo punto per le botte ho perso i sensi. Una esperienza che non auguro a nessuno. In 26 anni che faccio questo lavoro, non mi era mai capitata tanta violenza gratuita».
E, quindi, aveva raccontato che i due avevano atteso che ritirasse il denaro da uno dei box del mercato per poi agire. «Uno mi ha aspettato dietro i cassoni della frutta. Quando sono uscito nel piazzale, io l’ho visto e ho capito subito le sue intenzioni. Ci siamo per un secondo guardati negli occhi, poi si è avvicinato e in un italiano perfetto mi ha detto “stai calmo”. Ma io», aveva riferito la guardia, «ho reagito subito. Il mio pensiero era per il plico con i soldi che dovevo salvare. C’è stato quindi un parapiglia. Poi all’improvviso da dietro sono stato colpito e tramortito da qualcosa di molto pesante e metallico. Non so dire di preciso cosa fosse. So solo che sono caduto a terra e per qualche attimo sono svenuto. Ricordo però», aggiunse la guardia giurata, «di essermi girato sul lato destro dove avevo la pistola per non farmela prendere e ricordo che avevo il plico stretto fra le braccia. Una volta a terra mi hanno massacrato di calci». Il 49enne aveva tenuto a sottolineare che, prima di allontanarsi, nonostante fosse a terra inerme, i due gli avevano sferrato un altro fortissimo colpo alla testa. (a.d.f.)
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