La guida ai contributi per bar e ristoranti

26 Maggio 2021

Cento milioni per le attività rimaste chiuse almeno 4 mesi

Il Governo ha stanziato 15,4 miliardi di euro di aiuti a fondo perduto per i ristoratori e i gestori di bar e locali. La misura è inserita nel decreto Sostegno bis, che ha un plafond complessivo di 40 miliardi di euro per sostenere imprese, famiglie e lavoratori.
La novità è costituita dalla possibilità di chiedere un ricalcolo della somma dei contributi che spettano alle imprese del settore, basato sul calo del fatturato nel periodo 1° aprile 2020 - 31 marzo 2021, con la possibilità di accedere ad un ulteriore ristoro elargito sulla base del risultato d’esercizio.
RICALCOLO E CONGUAGLI. La richiesta del ricalcolo può essere eseguita, innanzitutto, da coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dal primo decreto Sostegni. La presentazione dell’istanza non preclude la possibilità di vedersi recapitato il conguaglio automatico, che viene versato in ogni caso, con una successiva integrazione accreditata sul conto corrente o erogata sotto forma di credito d'imposta, nel caso in cui dal conteggio emerga che il richiedente abbia diritto ad un contributo maggiore.
Se dal ricalcolo delle somme spettanti viene fuori una somma inferiore, non ci sarà alcuna decurtazione del ristoro. Restano invariate le percentuali per il ristoro: 60% della perdita per chi nel 2019 ha fatturato fino a 100mila euro, 50% sopra i 100mila e fino a 400mila, 40% sopra i 400mila euro e fino a 1 milione, 30% tra 1 milione e 5 milioni di euro, 20% tra e 10 milioni di euro. Oltre questa soglia non spetta alcun sostegno. L'importo massimo erogabile non può superare i 150mila euro.
COME CHIEDERE I CONTRIBUTI. Ristoratori e gestori di locali hanno tempo fino al 28 maggio prossimo per presentare domanda e ottenere il riconoscimento dei contributi del decreto Sostegno Bis da parte dell'Agenzia delle Entrate.
Oltre a predisporre un rinnovo dei contributi a fondo perduto, il decreto prevede, in aggiunta, uno stanziamento di 100 milioni di euro per offrire un aiuto alle attività economiche che, per via delle restrizioni, sono rimaste chiuse, per almeno quattro mesi, tra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione in legge del provvedimento: uno stanziamento nato per offrire una contromisura utile ai locali pubblici come bar e ristoranti che, in assenza di spazi esterni e dehors, non hanno mai potuto riaprire la propria attività, e non potranno farlo fino al 1° giugno 2021.
SONO TRE LE POSSIBILITÀ. Il decreto Sostegno bis si muove su tre principali direzioni di sussidio alle aziende: il contributo classico identico a quello già riconosciuto con il primo decreto, al quale si aggiunge un metodo basato sul nuovo calcolo del calo di fatturato e quello incentrato sul calo degli utili, il conguaglio automatico, per coloro che hanno già ricevuto il contributo a fondo perduto e che riceveranno una somma analoga.
Per questa misura sono già stati stanziati 8 miliardi che corrispondono alla stessa somma riconosciuta dal primo decreto Sostegno agli operatori economici bloccati dalle restrizioni da Covid-19.
Infine, il conguaglio alternativo: un contributo a fondo perduto al quale si può accedere calcolando la differenza di fatturato ottenuta all’interno del periodo 1° aprile 2020 –31 marzo 2021, che deve risultare inferiore almeno del 30% rispetto all’ammontare medio mensile del periodo corrispondente all’anno precedente (1 aprile 2019 – 31 marzo 2020).
Il ristoro alternativo può anche essere richiesto da coloro che sono rimasti esclusi dai contributi previsti dal primo decreto, con una percentuale aumentata come riconoscimento di un parziale risarcimento, per il fatto di non aver ricevuto aiuti nei mesi precedenti.