La guida al voto: ecco i consigli per non sbagliare il 10 marzo

Quattro i segni ammessi e uno da evitare: nel 2019 furono annullate 12.748 preferenze
PESCARA. Alle regionali di cinque anni fa il corpo elettorale è stato di 1.211.204 elettori. E l'affluenza si è attestata poco sopra al 53%, in calo di più dell'8% rispetto alla precedente consultazione. I votanti quindi sono stati 643.287. Ma di questi in 12.748, pari all’1,98%, sbagliarono ad esprimere la preferenza facendosi annullare la scheda. Per evitare errori in cabina elettorale il Centro pubblica oggi una guida utile e semplice, come ha fatto la Regione Abruzzo attraverso un breve video di servizio. Partiamo quindi dalle informazioni di base.
QUANDO E PER CHI.
Domenica 10 marzo, dalle ore 7 alle 23, si vota in Abruzzo per l’elezione del presidente della Regione e per il rinnovo del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale è composto da 31 membri, di cui sette consiglieri per ciascuna circoscrizione dell'Aquila, di Teramo e di Pescara, e otto consiglieri per quella di Chieti.
Oltre i 29 consiglieri eletti nelle liste circoscrizionali, entrano a far parte di diritto dell'Assemblea, il presidente eletto e il candidato presidente sconfitto. Diventa presidente della Regione chi, tra Marco Marsilio (centrodestra) e Luciano D’Amico (Patto per l’Abruzzo) ottiene il maggior numero di voti validi. Alla maggioranza vanno 18 seggi (compreso il presidente eletto) e all’opposizione 13 (uno dei quali viene assegnato al candidato presidente che ha perso la sfida).
LA CROCE SULA SCHEDA
L’elettore può esprimere la propria preferenza in uno dei seguenti modi (vedi anche la tabella in pagina).
IMMAGINE 1: si può votare solo il candidato presidente, e il voto non si estende alle liste ad esso collegate.
IMMAGINE 2: oppure è possibile votare una lista, e il voto si estende anche al candidato presidente ad essa collegato.
IMMAGINE 3: o si può votare un candidato presidente e una delle liste ad esso collegate.
LA DOPPIA PREFERENZA
L’elettore può esprimere una o due preferenze per i candidati a consigliere della lista prescelta, scrivendo il cognome oppure il nome e il cognome in caso di omonimia.
IMMAGINE 4: se esprime due preferenze, queste devono essere di genere diverso (per una donna e per un uomo, o viceversa, comunque della medesima lista), in caso contrario la seconda preferenza è nulla e resta valida solo la prima.
IMMAGINE 5: non è però consentito il voto disgiunto. Sarà quindi considerata nulla la scheda con il voto espresso per un candidato presidente e per una lista diversa da quelle a lui collegate.
COSA PORTARE
L’elettore dovrà presentarsi al seggio con un documento di identità valido e la tessera elettorale. Chi non ha la tessera oppure l’ha smarrita o ha esaurito i diciotto spazi per la certificazione del voto, può richiederla, anche nel giorno della votazione, all’ufficio elettorale del Comune di iscrizione nelle liste elettorali.
È opportuno però che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso tale ufficio per evitare una concentrazione delle domande nel giorno della votazione o in quelli immediatamente antecedenti.
L’ufficio elettorale resterà comunque aperto dalle ore 9 alle 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione, e il 10 marzo per tutta la durata delle operazioni di voto, dalle ore 7 alle 23.
QUALI DOCUMENTI
I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie.
1) Carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato da una pubblica amministrazione, anche se scaduto, purché da non oltre tre anni, e purché sia sotto ogni altro aspetto regolare ad assicuri l’identificazione dell’elettore.
2) Tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare.
3) Tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.
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