La Juve perde: ubriaco picchia un carabiniere

FRANCAVILLA AL MARE. Completamente ubriaco e nervoso a causa della sconfitta della sua squadra di calcio, un sessantenne fermato a un controllo prende a cazzotti un carabiniere. È finita peggio che...
FRANCAVILLA AL MARE. Completamente ubriaco e nervoso a causa della sconfitta della sua squadra di calcio, un sessantenne fermato a un controllo prende a cazzotti un carabiniere. È finita peggio che all’Allianz Stadium la serata per un uomo di 60 anni. Il fatto è accaduto la notte scorsa in viale Alcione di Francavilla al Mare, dove i militari del Nucleo operativo radiomobile hanno tratto in arresto per violenza, resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e guida in stato di ebbrezza D.D.L., 60 anni, residente a Francavilla ma originario di Serracapriola (Puglia), già noto alle forze dell’ordine per il suo carattere violento.
L’uomo ieri era stato in un ristorante insieme ad alcuni amici e qui aveva seguito la partita di Champions Juventus-Real Madrid. Nonostante la rabbia (la partita è stata vinta dalla squadra spagnola per 3-0), e nonostante l’alcol sceso a fiumi, D.D.L. ha deciso di tornare a casa alla guida della sua automobile. Ed è stato mentre percorreva viale Alcione che una pattuglia dei carabinieri ha notato che l’uomo stava commettendo varie infrazioni al codice della strada, compreso un passaggio a semaforo giallo a tutta velocità.
Fermato immediatamente con le sirene, i militari hanno proceduto ai controlli previsti in questi casi, a partire dall’alcol test. E non appena D.D.L. ha soffiato nell’apparecchio, il test ha dato il suo responso positivo: il livello di alcol registrato era superiore di oltre tre volte il minimo consentito dalla legge.
Da qui, la decisione di ritirargli la patente e di confiscargli l’automobile.
Non appena ha compreso quello che gli stava accadendo, il sessantenne ha cominciato a profferire frasi ingiuriose all'indirizzo dei due carabinieri. Poi si è diretto verso il capo pattuglia che, seduto in auto, stava compilando il verbale, e gli ha sferrato due pugni alla testa. Immediatamente è stato immobilizzato e arrestato e, con il via libera del magistrato di turno, riportato a casa agli arresti domiciliari in attesa del processo per direttissima che si è svolto ieri mattina al tribunale di Chieti. Il militare invece ha riportato lievi lesioni giudicate guaribili in pochi giorni.
D.D.L., difeso dall’avvocato Gina Petaccia, ha detto al giudice di non ricordare nulla di quella violenta aggressione, di essere pentito e di essere ancora arrabbiato per la sconfitta della sua squadra.
Il giudice ha accolto la richiesta dell’avvocato Petaccia di patteggiamento della pena, e il sessantenne juventino se l’è cavata con 8 mesi di reclusione, pena sospesa e il pagamento delle spese di giudizio. Senza patente e senza auto, ora potrà vedere senza rischi anche la partita di ritorno.
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