La Lega contro i murales a pagamento: «Spesa fuori luogo»

4 Ottobre 2018

MONTESILVANO. La Lega Montesilvano attacca la giunta Maragno sui murales. A intervenire è il capogruppo consiliare della Lega Aurelio Cilli. «Continua l'attività insensata di questa amministrazione»,...

MONTESILVANO. La Lega Montesilvano attacca la giunta Maragno sui murales. A intervenire è il capogruppo consiliare della Lega Aurelio Cilli. «Continua l'attività insensata di questa amministrazione», scrive Cilli. «Invece di pensare a risolvere le mille problematiche di questa città, compreso l'allagamento del sottopasso, si destinano 13.500 euro per realizzare murales! Non solo si tratta di una spesa fuori luogo, considerato che il Comune ha ricevuto una proposta dall'associazione Avis di realizzare murales a costo zero (protocollata il 28 marzo scorso), come già fatto in altri comuni più virtuosi della regione Abruzzo, ma ancora di più lo è in un momento in cui il Comune fatica a garantire le opere fondamentali per la città». Il riferimento è al murales realizzato di recente nel sottopasso di via Aldo Moro dall’artista Peeta in collaborazione con l’associazione di street art Pepe Collettivo. Dopo il murales di via Rimini, quello di via Moro ha scatenato le critiche da parte anche dell’altro leghista, Mauro Orsini.
«Il superfluo si compra e si gusta quando non ti manca nient'altro, altrimenti devi comprare acqua e farina», prosegue Cilli. «Ai murales destinati13.500 euro di cui 12.500 presi dal fondo di riserva, non impiegati in interventi prioritari come ad esempio quelli in ambito sociale, dove tanti cittadini in difficoltà avrebbero bisogno anche solo di un piccolo aiuto. Tutto questo mi sdegna profondamente. Dove sono i miei colleghi consiglieri? E perché tanti (da destra a sinistra, compresi i 5 Stelle) tacciono di fronte ad un sindaco che ormai prende decisioni in piena autonomia solo con delibere di giunta? Dove sono i colleghi seri e responsabili che tengono alla propria città? È chiaro», conclude Cilli «che il gruppo Lega Montesilvano non accetterà mai di accogliere al suo interno chi ha avallato tali scelte».