La Lega e Masci sono ai ferri corti Ora lo scontro si sposta sui rifiuti

16 Novembre 2021

Duro attacco in aula del presidente del consiglio Antonelli contro il responsabile di Ambiente spa Papa «Violata la legge sulle assunzioni». Il Carroccio chiede un’inchiesta, imbarazzo nel partito del sindaco

PESCARA. Si alza il livello dello scontro all’interno della maggioranza. Dopo la lite sul progetto di viale Marconi, ora lo scontro si sposta sui rifiuti. Ieri il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli (Lega) è stato protagonista di un durissimo attacco al numero uno della società Ambiente spa Massimo Papa durante la seduta dell’assemblea civica, arrivando addirittura ad ipotizzare violazioni della legge in materia di assunzioni all’interno della società comunale addetta alla raccolta dei rifiuti.
IL RIMPASTO. Le critiche dell’esponente leghista, oltre a creare imbarazzo in Forza Italia, il partito del sindaco Carlo Masci e dell’assessore alla nettezza urbana Isabella Del Trecco, hanno suscitato sconcerto tra le forze di opposizione e più di un consigliere ha immaginato che dietro allo scontro ci fosse in realtà il braccio di ferro tra Masci e il Carroccio sul rimpasto in giunta. Braccio di ferro che rischia di estendersi anche alla nomina del presidente di Ambiente spa, il cui mandato è in scadenza nella prossima primavera.
LO SCONTRO. Ieri mattina, era stato convocata una seduta del consiglio comunale con un argomento piuttosto insolito: «Esercizio del controllo politico-amministrativo e della vigilanza sulla gestione delle società partecipate». A richiederla era stato lo stesso Antonelli. E così, quando sono cominciati i lavori, l’esponente della Lega è sceso dal banco della presidenza per intervenire come consigliere nel dibattito. E il suo intervento si è subito trasformato in un attacco al presidente di Ambiente spa Massimo Papa. «Chi ha autorizzato le assunzioni dei lavoratori interinali? Siamo sicuri che con le graduatorie dei concorsi già espletati non si poteva assumere nessuno?», ha esordito Antonelli, «quante di queste assunzioni di interinali sono state pagate dai cittadini con la Tari? Io credo che siano illegittime. Evidentemente chi, all’interno del Comune, doveva esercitare il controllo non lo ha svolto. La legge è stata violata e credo che un ulteriore approfondimento vada fatto». Pronta la replica di Papa: «Rimando al mittente le accuse che ritengo pretestuose. Invito Antonelli a leggere le declaratorie dei contratti. Quando abbiamo assunto gli interinali li abbiamo presi perché hanno patenti di un certo tipo e c’era una certa emergenza. Ho fatto tutto rispettando la legge». A dar man forte ad Antonelli è intervenuto anche il capogruppo dell’Udc Massimiliano Pignoli: Le graduatorie ci sono ma non vengono utilizzate, ci sono lavoratori che attendono da anni di essere assunti». L’assessore Del Trecco non ha voluto commentare l’accaduto. «Credo che abbia ben risposto Papa», si è limitato a dire.
L’OPPOSIZIONE. «Vogliamo capire in quale contesto stiamo: se parliamo di Ambiente o se stiamo facendo da scenografia alla crisi di maggioranza», ha fatto presente il capogruppo Pd Piero Giampietro. «Botte da orbi tra Lega e Forza Italia», ha commentato invece la capogruppo M5S Erika Alessandrini, «sul tema preoccupa il silenzio di Del Trecco che non si è sentita in dovere di assumersi la responsabilità sulla mancanza di verifiche nella società». Infine il consigliere M5S Paolo Sola è stato nominato componente del comitato di controllo di Ambiente.