La Lega: i nostri sindaci pronti per guidare anche la Provincia

6 Novembre 2021

Il consigliere regionale D’Incecco: sì al confronto con Forza Italia ma troppe volte abbiamo rinunciato Il Carroccio ora vuole essere protagonista: troveremo l’accordo per andare compatti, vittoria sicura

PESCARA. «Stiamo lavorando per trovare la giusta sintesi che accontenti tutti, ma anche noi abbiamo la legittima volontà di puntare su un esponente del nostro partito». Così il consigliere regionale della Lega Vincenzo D’Incecco manda un segnale agli alleati di Forza Italia e Fratelli d’Italia in vista delle elezioni per il presidente della Provincia. Al voto, il prossimo 18 dicembre, sono chiamati i politici, sindaci e consiglieri dei 46 comuni della provincia; ma i partiti guardano a una scadenza più ravvicinata, quella del 27 e 28 novembre quando è necessario chiudere e presentare le liste. Finora, sono quattro i sindaci in lizza per raccogliere l’eredità di Antonio Zaffiri, l’ex sindaco di Collecorvino che dopo le ultime elezioni amministrative è stato sostituito dal vice Maurizio Giancola di Scafa: Ottavio De Martinis di Montesilvano (Lega), Matteo Perazzetti di Città Sant’Angelo (Fratelli d’Italia), Gilberto Petrucci di Penne (Forza Italia) e Giorgio De Luca di Manoppello (Forza Italia).
L’INDENNITÀ L’incarico da presidente è ambito non soltanto per il prestigio politico ma anche per l’indennità: dal 1° gennaio 2020, il presidente della Provincia percepisce uno stipendio mensile pari al sindaco del capoluogo, Pescara, da oltre 4mila euro lordi. Oltre al presidente, ci sono 12 posti disponibili da consigliere.
LEGA PROTAGONISTA Ci sono tre settimane per trattare: Lorenzo Sospiri, presidente del consiglio regionale e capo provinciale di Forza Italia, tira la volata ai suoi e predica la regola dell’«assoluta armonia». Ma D’Incecco avverte che stavolta la Lega vuole recitare un ruolo da protagonista: «È evidente che, in passato, la Lega ha lasciato più spazio agli alleati in Abruzzo e, sicuramente, dobbiamo recuperare su tanti fronti: è un dato politico evidente». Alle elezioni di secondo livello, con il voto ponderato a seconda del numero degli abitanti, il centrodestra ha la vittoria in pugno. A meno di liti intestine e divisioni. «È certo che andremo compatti», riflette D’Incecco, «perché la vittoria non è in discussione. Dobbiamo soltanto fare la scelta migliore che lasci tutti soddisfatti, a partire dai sindaci». Con Pescara, Montesilvano, Città Sant’Angelo, Penne e Manoppello di marca centrodestra, il centrosinistra si ritrova senza possibilità di vincere e, forse, il silenzio del Pd sulle provinciali è legato proprio a questa situazione.
tre CAVALLI E LO SCENARIO La Lega, oltre a De Martinis, ha altri tre “cavalli”: i sindaci di Pianella, Sandro Marinelli, di Catignano, Enrico Valentini, e di Nocciano, Lorenzo Mucci. «Speriamo di trovare la quadra nei prossimi 10-15 giorni», dice D’Incecco. L’ipotesi è che il candidato per le provinciali, alla fine, si trovi grazie a un maxi accordo che mette in palio una girandola di incarichi: il centrodestra deve affrontare la prova del rimpasto sia a Pescara che a Montesilvano. A Pescara è la Lega che pretende più spazio; a Montesilvano, Fratelli d’Italia vuole contare di più in giunta. Per questo, il candidato per la Provincia potrebbe essere il risultato di una spartizione a tavolino.