La Lega: «No alle primarie del centrodestra»

3 Marzo 2019

Il coordinatore Giuliante gela Forza Italia: la scelta spetta a noi, non intendiamo contraddire Salvini

PESCARA. Le primarie nel centrodestra per la scelta del candidato sindaco non si faranno. Ieri il coordinatore provinciale della Lega Gianfranco Giuliante ha escluso un’ipotesi del genere. «Personalmente sono contrario alle primarie», ha detto, «non credo proprio che si faranno». E poi ha ribadito: «La scelta dei candidati alla carica di sindaco a Pescara e Montesilvano spetta a noi, lo ha detto chiaro Matteo Salvini quando ha partecipato ad un incontro all’Aquila e noi non intendiamo contraddirlo».
L’idea della primarie era stata lanciata nei giorni scorsi dal consigliere comunale di Forza Italia, ex sindaco di Pescara, Luigi Albore Mascia, il quale ha già espresso da diverso tempo il desiderio di volersi ricandidare alla carica di primo cittadino. Mascia ha portato come esempio le recentissime esperienze di Foggia e Bari dove i candidati sono stati scelti proprio con il metodo delle primarie. E venerdì scorso, il coordinatore regionale forzista Nazario Pagano, durante una trasmissione di Rete 8, rispondendo a una domanda, non ha escluso il ricorso a questo strumento per uscire dall’impasse. O meglio, per porre fine al braccio di ferro tra Lega e Forza Italia, in corso già da diverse settimane, per la scelta del candidato sindaco. Tuttavia, la Lega non intende cedere due piazze così importanti come Pescara e Montesilvano. «Quando Forza Italia era il primo partito della coalizione non ha mai deciso di fare le primarie», ha fatto notare Giuliante, «ora che la situazione si è ribaltata e siamo noi il primo partito, non ci possono chiedere di fare le primarie».
Il braccio di ferro, dunque, continua. I partiti del centrodestra, contrariamente alle recenti previsioni che indicavano nella settimana appena conclusa la possibilità di avviare le trattative, non si sono ancora visti per parlare di candidature per le prossime elezioni comunali del 26 maggio. Finché non verrà risolto il problema della composizione della giunta regionale, non si potrà iniziare un discorso sulle amministrative.
Intanto, il tempo passa e si avvicina l’appuntamento con le urne. Tra l’altro, ieri Giuliante ha definito fantasiosi tutti i nomi emersi finora come possibili candidati. A questo punto sembra sempre più probabile che la scelta possa essere fatta nei tavoli romani. Del resto, fanno notare fonti del centrodestra, ci sono 25 Comuni capoluoghi di provincia che andranno al voto il 26 maggio e non è escluso che possa emergere qualche sorpresa. (a.ben.)
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