La legge di D’Orazio: «Il mio successo contro la politica dell’insulto»

12 Giugno 2018

San Benedetto dei Marsi, netta affermazione su Di Cesare e Cerasa Gli avversari: «Abbiamo pagato le divisioni, adesso vigileremo»

SAN BENEDETTO DEI MARSI. Quirino D’Orazio ha fatto valere la sua legge, travolgendo i due avversari. E il giorno dopo il trionfo, l’avvocato di San Benedetto dei Marsi dedica la vittoria alla figlia Julia Maria.
Riconfermato per altri cinque anni: questo hanno deciso gli elettori del centro marsicano, il più grande chiamato al voto in questa tornata elettorale. D’Orazio ha vinto con 1.210 voti, superando nettamente sia Paolo Di Cesare, già primo cittadino di San Benedetto a più riprese, fermo a 809 preferenze, che l’altro consigliere uscente Fabrizio Cerasa che ha conquistato 480 voti. «Una vittoria netta e schiacciante», afferma D’Orazio, a capo di una lista civica trasversale, «con la quale si è voluto voltare definitivamente pagina, noi lo auspicavamo da tempo e l’elettorato lo ha compreso. I sambenedettesi hanno capito che le difficoltà incontrate in questi anni sono state frutto di una mancata serietà delle opposizioni. Gli avversari sono stati puniti».
D’Orazio è certo che la svolta a suo favore è merito di quei cittadini che non hanno dato seguito «alla politica dell’insulto che purtroppo ha caratterizzato la campagna elettorale. Voglio chiarire che nessuno domenica mi ha allontanato dal seggio. Alle 18 sono entrato nella sezione numero 3 dove voto da sempre e mi sono messo in fila come tutti. Un rappresentante di lista ha chiamato gli agenti pensando che stessi facendo propaganda, in realtà ho dimostrato che ero lì per votare».
Archiviata quest’ultima polemica, D’Orazio pensa ai nuovi progetti: scuola, valorizzazione dei siti archeologici e realtà agricole del territorio. Ma prima c’è un pensiero speciale: «Questa vittoria la dedico a mia moglie Lucia Ottavi e a mia figlia Julia Maria che lotta come una guerriera ogni giorno».
Ieri c’è stata la cerimonia per la proclamazione degli eletti. Il più votato nella lista è stato Antonio Cerasani. Tra i riconfermatissimi figurano Erminia Raglione, Maria Di Genova e Danilo Mastrodicasa, ex amministratori uscenti.
Tempo di analisi anche per i perdenti. Secondo Di Cesare la sconfitta è solo frutto della divisione dell’ex opposizione. «Ci sono state frizioni interne e la divisione del mio gruppo da quello di Cerasa ha consegnato la vittoria a D’Orazio», evidenzia, «nella precedente amministrazione ho deciso di non partecipare più ai consigli perché avevo capito che non volevano fare la scuola. Adesso sarò presente e farò un’opposizione in piena regola». Cerasa ammette. «Il risultato elettorale è chiaro», sostiene, «l’amministrazione uscente ha avuto il consenso del paese. Noi saremo al nostro posto e faremo un’opposizione indipendente e vigile su scuola, lavori pubblici e altri progetti».
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