La legge elettorale divide l’opposizione

21 Ottobre 2022

PESCARA. Camillo D’Alessandro guarda al 2024. Anche Sara Marcozzi lo fa. Ma tra il coordinatore regionale di Italia Viva e l’ex 5 Stelle passata con Di Maio c’è un abisso. Il primo boccia la proposta...

PESCARA. Camillo D’Alessandro guarda al 2024. Anche Sara Marcozzi lo fa. Ma tra il coordinatore regionale di Italia Viva e l’ex 5 Stelle passata con Di Maio c’è un abisso. Il primo boccia la proposta di nuova legge elettorale firmata Marco Marsilio. La seconda la sposa e la sostiene. E ancora: l’ex deputato non rieletto oltre che extraparlamentare in chiave puramente abruzzese, coglie un aspetto della nuova norma, tutta proiettata verso le prossime regionali, che di fatto sbarra l’ingresso in Consiglio regionale al Terzo polo, composto dall’alleanza Iv-Azione Calenda, sempre che la stessa duri nel tempo. La neo consigliera di Impegno civico, invece, rivela una strategia politica che sempre di più appare come un endorsement, ovvero un sostegno esplicito, alle scelte del centrodestra di Marsilio e Lorenzo Sospiri. Il sospetto, in tal senso, è emerso all’ultimo consiglio regionale in cui si sono viste una maggioranza schiacciasassi, l’opposizione schiacciata come un sasso e, come ha sintetizzato il capogruppo del Pd, Silvio Paolucci, l’opposizione dell’opposizione. Le novità delle proposte a Marsilio sono in sintesi: un collegio elettorale unico, grande quanto l'intero Abruzzo, l'introduzione della tripla preferenza di genere, l'assegnazione dei seggi con criterio proporzionale e, per finire, l'ampliamento del numero di candidati inseriti in lista e l'elezione come consigliere dei primi due candidati presidenti non eletti. Su quest’ultimo punto si concentra la posizione critica di D’Alessandro che scrive: «L'obiettivo di Marsilio è quello di dividere il fronte dell'alternativa stimolando candidature in autonomia con la previsione della elezioni del candidato presidente arrivato terzo. È solo ed esclusivamente una legge grimaldello per rompere una eventuale larga coalizione che si opponga in alternativa all'attuale maggioranza». E dall’altra parte della barricata Marcozzi afferma: «Credo che l'iniziativa presa dal presidente Marsilio sia condivisibile. Dobbiamo iniziare a ragionare come un'entità unica, superando le tante faide tra territori a cui ho assistito per anni e che hanno rappresentato un freno per lo sviluppo della regione». (l.c.)