La legge Urbanistica oggi torna in Consiglio

13 Giugno 2024

Il vice presidente Blasioli: il governo regionale costretto a fare dietrofront dal ministro Sangiuliano

L’AQUILA. Dal vice presidente del Consiglio regionale Antonio Blasioli riceviamo e pubblichiamo: «Arriva oggi in Consiglio regionale il progetto di legge sulla Leale collaborazione tra Regione Abruzzo e Governo, una norma finalizzata a scongiurare l’impugnativa delle leggi regionali dinanzi alla Corte Costituzionale ponendo rimedio ai profili di illegittimità sollevati dal Consiglio dei Ministri.
Alcuni di questi rilievi sono relativi a una materia molto delicata come l’urbanistica e meritano di essere portati all’attenzione dell’opinione pubblica oltre che del dibattito politico. Per la verità sono stati già oggetto di miei interventi. Ma dinanzi alle nostre rimostranze la Regione ha fatto a lungo orecchie da mercante, almeno fino a quando non è arrivato l’intervento del Governo, che ha impugnato la legge alla Corte Costituzionale costringendo il centrodestra abruzzese a rivedere, almeno in parte, le proprie scelte.
Il Consiglio regionale ha infatti dovuto fare i conti con una durissima lettera del Ministero della Cultura Sangiuliano, a cui ha posto rimedio con gli articoli 1 e 6 del progetto di legge in discussione oggi. Il primo interviene con alcune modifiche sul testo della nuova Legge Urbanistica, cercando di salvarla dalle forti critiche mosse dal Ministero della Cultura, che contesta alla Regione anche la mancata previsione della preminenza del Piano Paesaggistico Regionale sugli altri Piani, e la cui approvazione rappresenta una vera e propria emergenza per la nostra Regione, e per la quale chiediamo a gran voce alla Giunta Marsilio di mettersi in moto.
Per quanto concerne altri aspetti invece la Regione continua a tirare dritto, per esempio sulla “stabilizzazione” della disciplina derogatoria del Decreto Sviluppo, inserita nella nuova Legge Urbanistica. Il Ministero fa presente che gli incentivi volumetrici, fino all’85% in caso di demolizione e ricostruzione, potrebbero generare problemi fino a minare la pianificazione operata dai piani regolatori (ora diventati Piani Territoriali). Lo avevamo più volte denunciato in aula anche noi, ma su questo aspetto, nonostante il parere del Ministero, la Regione non ha ritenuto di intervenire.
L’altra bocciatura arriva invece dal Ministero delle Infrastrutture e riguarda le proroghe di fine anno incluse nella legge di stabilità, che ha differito al 31/12/2024 il termine per l’utilizzo degli incentivi del “Piano casa” (Legge Regionale 16/2009), e al 31 dicembre 2022 quello relativo alla realizzazione dei vani sottotetto e interrati, dei quali poter effettuare il recupero urbanistico ai fini residenziali. Secondo il Ministero, queste proroghe sarebbero ingiustificate in quanto mirano a rendere permanenti misure derogatorie legate per lo più a eventi eccezionali, come il terremoto per quanto riguarda il “piano casa”. Una scelta che va a incidere pesantemente sul rispetto degli standard urbanistici e su qualsiasi disciplina di programmazione adottata al livello comunale, e che, sempre a giudizio del Ministero, lede il principio dell’articolo 117 della Costituzione. La Regione ha scelto di tornare sui propri passi per quanto concerne la proroga del “piano casa”, ma ha confermato quelle relative a sottotetti e vani accessori anche interrati. (c.s.)