La lettera di Masci al Centro: «Il confronto acceso con Marsilio non intacca la nostra stima»

30 Luglio 2026

Il sindaco di Pescara scrive al nostro giornale: «Io e l’amico Marco siamo “gemelli del gol”, andiamo avanti»

PESCARA. Ho molto apprezzato la lettera del presidente Marsilio e ne condivido pienamente lo spirito, il merito e anche l’amarezza che traspare quando stigmatizza un metodo vergognoso che non appartiene né a lui, né a me, né a chi intende la politica come servizio e non come teatrino per qualche comparsa in cerca di uno scampolo di notorietà. Mi unisco con convinzione al suo disprezzo per le “gole profonde” e gli “ominicchi” della domenica, che confondono la passione per le cose da fare con l’avanspettacolo da rotocalco, tradendo la fiducia accordata e svendendo la lealtà istituzionale per un pettegolezzo da corridoio.

Chi ricorre a questi squallidi espedienti, peraltro in forma anonima, dimostra solo la propria inconsistenza di argomentazioni e la totale assenza di rispetto per la squadra di cui fa parte e, non ultimo, per la sua stessa dignità. Tra me e Marsilio, fortunatamente, le cose stanno diversamente. I miei unici punti di riferimento sono sempre stati l’amore per Pescara e il bene della nostra comunità. Un amore viscerale, alcuni lo considerano esagerato, che mi porta ad affrontare i temi che riguardano la città con un ardore e un fervore che talvolta possono, mio malgrado, risultare eccessivi.

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