“La letteratura... fa paura”: incontro domani all’Aurum

30 Ottobre 2018

PESCARA. Domani, alle 17,30, la sala della Riserva Dannunziana dell’Aurum ospiterà la manifestazione pubblica “La letteratura… fa paura!”, organizzata dall’associazione culturale “Sinergie d’arte”,...

PESCARA. Domani, alle 17,30, la sala della Riserva Dannunziana dell’Aurum ospiterà la manifestazione pubblica “La letteratura… fa paura!”, organizzata dall’associazione culturale “Sinergie d’arte”, dall’Istituto di ricerche e attività culturali e dalle Edizioni Tracce di Pescara. Condurranno la prof Maria Gabriella Ciaffarini (autrice e organizzatrice in campo culturale) e Ubaldo Giacomucci (editore, saggista e poeta). Leggeranno i propri testi Natalia Anzalone, Maria Gabriella Ciaffarini, Margherita Cordova (Nostos), Andrea Costantin, Generoso D’Agnese, Sandra De Felice, Nicoletta Di Gregorio, Ubaldo Giacomucci, Ettore Le Donne, Elena Malta, Luigi Mascioli, Leda Panzone Natale, Mara Seccia, Maria Rosa Viglietti. Davvero la letteratura può far paura anche se non è horror? C’è un riferimento a Halloween, ma anche e soprattutto a Roberto Saviano quando spiega il peso specifico della parola intesa come potenza, forza per smuovere situazioni, denunciare il cancro del malaffare e dell’omertà. La parola come empatia, che permette al lettore di vivere una storia, di sentirsene parte, di calarsi tra le pagine. Perché la parola è “come un’armata” citando il poeta e lo scrittore cubano Reinaldo Arenas. E di fronte al potere della parola poco può chi tenta i tutti i modi di screditare, denigrare, ridicolizzare chi denuncia. Eppure, ci sono parole che «fanno battere il cuore».
Lo spiega bene Philip Roth, che alla domanda quale sia il libro più bello che abbia mai letto risponde “Se questo è un uomo” di Primo Levi. Perché? «Perché quando leggi Primo Levi senti che sei stato ad Auschwitz, senti che hai conosciuto quei personaggi. Questa è la potenza della letteratura. E quello fa paura, perché quello che scrivi diventa di chi lo legge».