La Madonna di Pietranico su Internet

PIETRANICO. Continuano le iniziative per valorizzare il patrimonio storico architettonico ed antropologico del paese, condotte negli ultimi 25 anni dal presidente della Pro loco di Pietranico Paolo...
PIETRANICO. Continuano le iniziative per valorizzare il patrimonio storico architettonico ed antropologico del paese, condotte negli ultimi 25 anni dal presidente della Pro loco di Pietranico Paolo Di Berardino. Da alcuni giorni è stato pubblicato su Internet (https://player.vimeo.com/video) il filmato della presentazione della famosa statua “Madonna di Pietranico”, terracotta abruzzese policroma del XVI secolo. La presentazione del restauro, a seguito del terremoto 2009, si è svolta a New York, nella sede del Consolato italiano, il 6 aprile 2011. Il filmato, ideato già a suo tempo da Di Berardino, fu girato all’epoca dal figlio Aldo, unico pietranichese presente quel giorno a New York, che dopo aver a lungo indugiato, è riuscito a montare e a strutturare quello che è, e rimarrà, un documento storico per Pietranico e la sua comunità.
«Un documentario», spiega il presidente della Pro loco, «che, oltre a mostrare filmati e ritratti molto belli e interessanti, traccia a grandi linee quello che è di fatto un risultato indelebile del lungo e impegnativo lavoro di ricostruzione della storia del nostro paese, svolto per conto dell’associazione Pro loco per tentare di ricostruire le vicende che hanno segnato la storia e la socialità dell’antica comunità pietranichese».
Ancora, il presidente Di Berardino segnala che questa lunga tappa non è affatto conclusa e che «perciò», assicura, «la diffusione di questo filmato rappresenta solo l’avvio dell’ultimo progetto di ricerca storica che si concluderà dal 2 al 5 maggio 2019 con la realizzazione di un’importante mostra fotografica e documentaria e con la pubblicazione di una guida monografica inerente alla Madonna di Pietranico, a dieci anni dal terremoto che la distrusse nel 2009. È così che dalle foto e dai documenti che saranno esposti e pubblicati per l’occasione, e dalla loro presentazione, sarà fatta definitivamente luce su come e quanto realizzato da Di Berardino dal 2001 al 2013 per poter rinvenire e riportare in parrocchia l’opera d’arte. Con questa finalità la ha lavorato anche l’amministrazione comunale utilizzando fondi di offerte private. (w.te.)
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