La maggioranza litiga sui lavori Masci tira dritto: «Scelte epocali»

1 Agosto 2023

Le critiche mosse da Fratelli d’Italia sugli interventi in corso Vittorio non fanno cambiare idea al sindaco «Preoccupato? No, sono le semplici perplessità di singoli esponenti, poi in consiglio ci ricompattiamo»

PESCARA. Prima il diverbio di Forza Italia sull’avvio dei lavori in corso Vittorio. Poi, le critiche dello stesso gruppo per i ritardi nella manutenzioni stradali. Ora, la bocciatura di FdI sulla realizzazione delle pergole per i fiori in centro. Senza dimenticare lo scontro tra Lega e Forza Italia sull’estensione della raccolta porta a porta dei rifiuti. Da qualche mese la maggioranza non sembra andare più d’accordo: i continui contrasti tra Forza Italia, Lega e Fratelli d’Italia stanno facendo traballare la coalizione proprio a pochi mesi dalle prossime elezioni comunali. Per di più domenica scorsa, durante la festa di Sant’Andrea, è arrivato il duro monito dell’arcivescovo Tommaso Valentinetti, che ha invitato i politici locali a farsi un esame di coscienza.
CONTRASTI NEL CENTRODESTRA Ma i continui diverbi nella maggioranza non sembrano impensierire il sindaco Carlo Masci. «Non vedo affatto polemiche legate a forze politiche del centrodestra», ha detto, «del resto, quando andiamo in consiglio comunale dimostriamo di essere compatti ed è lì che si misurano le questioni legate all’amministrazione. Stiamo facendo scelte epocali, come l’intervento nell’area di risulta e tanti altri progetti sul territorio, ma non abbiamo mai avuto contrasti. Poi, se qualche singolo consigliere ha perplessità su alcuni interventi ci può stare». E ancora: «Non mi sembra che ci siano forze politiche che dimostrino di non essere d’accordo sulle scelte compiute. Quando si vanno ad affrontare dal punto di vista amministrativo le questioni si danno anche le risposte alle perplessità sollevate dai consiglieri comunali».
MONITO DEL VESCOVO Domenica scorsa, alla festa di Sant’Andrea, Valentinetti aveva lanciato un monito ai politici. «La politica deve farsi un esame di coscienza», ha detto l’arcivescovo, «ciò che conta è la sapienza, non la ricchezza e il durare per sempre, non è importante il potere, ma saper governare un popolo». Ieri le reazioni. «L’arcivescovo ha ragione», ha affermato Masci, «la politica deve dare l’esempio di comportamento. Avrei detto le stesse parole se mi fossi trovato al suo posto. Credo che abbia fatto un rilievo generale, il richiamo all’impegno sociale e politico dei cristiani». Dello stesso avviso il vice presidente del consiglio regionale Domenico Pettinari: «Io sono perfettamente d’accordo con lui. È importante saper governare un popolo con umiltà. Il politico è chiamato a fare il proprio dovere con disciplina ed onore». «Un giusto richiamo», lo ha definito il presidente del consiglio comunale Marcello Antonelli, «personalmente non mi cambia l’approccio che ho con la politica, ma fa bene il vescovo a richiamare lo spirito di servizio».
L’ULTIMA POLEMICA L’ultima polemica nella maggioranza è stata sollevata domenica scorsa dalla consigliera di Fratelli d’Italia Zaira Zamparelli. Riguarda il progetto di piantumazione del verde di corso Vittorio Emanuele. Zamparelli ha criticato l’idea di installare delle pergole in ferro per i fiori pendenti che, a suo dire, rischiano di coprire le vetrine dei negozi. Ieri la replica del vice sindaco e assessore al verde della Lega Gianni Santilli. «Questa è una polemica sterile», ha detto, «perché i consiglieri hanno visto il progetto quando lo abbiamo presentato. Non è vero che le pergole copriranno le vetrine. Mi sembra strana questa critica di Zamparelli».