La maggioranza nomina Di Primio difensore civico

31 Gennaio 2024

Fdi e Lega trovano l’accordo: l’ex sindaco di Chieti torna in pista in Regione Dai centri antiviolenza e la legge urbanistica agli aiuti per gli affitti e Le Naiadi

L’AQUILA. Un tiepido applauso ha accolto alle 20,05 di ieri la nomina (dopo tre votazioni da ripetere) di Umberto Di Primio nuovo Difensore civico della Regione Abruzzo, con 17 sì, tutti della maggioranza di centrodestra. L’ex sindaco di Chieti, di professione avvocato, torna sulla scena politica con un incarico che gli assicura 3.400 euro lordi al mese, pari al 60% dell’indennità di un consigliere regionale. E la Lega, che era contraria alla sua designazione, ha infine deposto le armi (in cambio di cosa?), lasciando campo libero, anzi appoggiando la proposta di Fratelli d’Italia.
TOCCA A SOSPIRI.
Ma l’altra nomina, quella ben più remunerata alla Corte dei Conti, per la quale si faceva il nome dell’ex generale della Guardia di Finanza Enrico Tedeschi, classe 1965 e a riposo dal 2022, non va in porto.
La scelta è rinviata, ma non in aula: sarà il presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri, a farla «dopo una analisi dei requisiti morale e tecnici che fanno gli uffici della presidenza della repubblica».
MARCOZZI SODDISFATTA.
Detto del caso Borsacchio (vedi l’articolo a sinistra), terminato con una fumata nera per gli ambientalisti, gran parte della seduta del Consiglio regionale è stata dedicata al progetto di legge che ha modificato norme regionali, compresa la recente Legge di stabilità. Il provvedimento, approvato a maggioranza, apporta innanzitutto modifiche alle disposizioni per la promozione e il sostegno dei centri antiviolenza e delle case di accoglienza per le donne maltrattate tra i quali: le parole casa di accoglienza sono sostituite con le parole casa rifugio. Ma la consigliera di Forza Italia, Sara Marcozzi, che ha firmato la norma insieme a Mario Quaglieri (Fdi), ha potuto esprimere la sua soddisfazione solo a distanza, perché assente in aula per motivi di salute.
CHE COSA PREVEDE
La sua legge prevede una nuova disciplina a regime del finanziamento alle strutture antiviolenza, con l’erogazione sistematica da parte della Regione, entro il mese di novembre di ciascun anno, di contributi alle strutture iscritte ad un albo regionale che verrà istituito nel Dipartimento regionale competente; la Regione, con avviso pubblico, può inoltre disporre finanziamenti a sostegno di soggetti specifici; vengono promossi ulteriori progetti nelle istituzioni scolastiche, interventi per l’inserimento lavorativo e percorsi per agevolare i figli delle donne vittime di violenza; si prevede poi che le prestazioni dei centri antiviolenza siano rese a titolo gratuito e che la permanenza nella case rifugio sia consentita sino a un massimo di 90 giorni; così come saranno assicurate forme di sostegno regionale per il patrocinio legale oltre che l’istituzione di un tavolo tecnico permanente su centri antiviolenza e case rifugio. Infine lo stanziamento delle risorse è stato incrementato di 150mila euro per ciascuna annualità fino al 2026.
LE CASE FUNERARIE.
Tra le altre modifiche approvate ieri c’è quella che riguarda la disciplina in materia funeraria e di polizia mortuaria. In particolare si prevede che l’ubicazione e le condizioni di esercizio e di utilizzo delle case funerarie non costituiscono più oggetto di disciplina da parte del regolamento comunale. E viene precisato che le case funerarie non possono essere realizzate all’interno di edifici a destinazione prevalentemente residenziale, e che non possono essere collocate a una distanza inferiore di 250 metri da cimiteri e crematori.
SLITTA IL PRIT.
Non finisce quindi. Anzi, c’è molto di più visto che erano 60 gli emendamenti da approvare o rinviare al prossimo (e ultimo) Consiglio regionale fissato per giovedì 8 febbraio quando in aula approderà anche il Piano regionale integrato dei trasporti: una sorta di trattato sulla mobilità, anticipato dal Centro, che ieri ha trovato impreparati al voto anche i consiglieri della maggioranza.
ARCHITETTI & CO.
Tra le modifiche approvate invece spuntano gli aggiornamenti tecnici alla Legge urbanistica che accolgono le richieste degli architetti degli enti locali; l‘incremento di 860.419 euro del fondo nazionale per il sostegno all’accesso delle abitazioni in locazione; per il sostegno all’informazione locale abruzzese sono stanziati 150.000 euro per il 2024 e 150.000 per il 2025; istituita la consulta e il servizio regionale per le adozioni internazionali (la proposta arriva dal capogruppo di Fdi, Massimo Verrecchia); l’integrazione al Testo unico della Cultura che dispone la creazione di un elenco regionale degli eventi rituali e festivi con particolare significato socio-culturale antropologico e di conservazione delle tradizioni, e con una partecipazione economica della Regione a sostegno degli stessi.
PER LE NAIADI.
E ancora: stanziati, su proposta di Sospiri, 1 milione e 390mila euro che, attraverso la Finanziaria Regionale Abruzzese, consentiranno ai gestori delle Naiadi di avviare l’attività sportiva; modificata la norma per la promozione e sostegno delle Pro Loco; concesso un contributo di 50.000 euro al comune di Avezzano per la riqualificazione dell’area antistante la chiesa di Caruscino e 1.700.000 euro per il biennio 2024-2025 per il completamento degli interventi necessari alla chiusura dell’ex discarica di Mosciano Sant’Angelo. Ma l’elenco va avanti.
LA FIRMA DI PETTINARI.
La legge omnibus, emendata e approvata, che di fatto cuba circa 8 milioni, prevede anche uno stanziamenti di 251.155 euro per il 2024, 328.680 per il 2025 e la stessa cifra per il 2026, a copertura della quota di cofinanziamento regionale del programma nazionale del fondo europeo affari marittimi pesca e acquacoltura (Feampa). Mentre la legge che ha istituito il concorso “Per non dimenticare le vittime del terrorismo”, dedicato a Fabrizia Di Lorenzo, uccisa il 19 dicembre del 2016 in un attentato a Berlino, viene ampliata, su proposta della consigliera Antonietta La Porta, consentendo la possibilità di realizzare progetti di integrazione, incontri, seminari e altri eventi di egual valore. E infine, grazie al consigliere e vicepresidente, Domenico Pettinari, è stata modificata la legge regionale sul caregiver familiare disponendo che ai caregiver che assistono più persone con disabilità gravissima, presenti nello stesso nucleo familiare, può essere riconosciuto un contributo per ogni assistito. Ma l’ultimo atto della legislatura non è stato ancora scritto: si torna in aula tra nove giorni.
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