La malavita si scatena: rapine e furti in 7 negozi

18 Maggio 2019

Notte da incubo in città. Il questore: più telecamere nella zona della movida

PESCARA. Per i commercianti è stata una notte da dimenticare. Tra giovedì sera e ieri mattina si sono susseguiti una rapina in un ristorante nella zona della pineta dannunziana e diversi furti e tentativi di furto, tutti in centro, in un’area circoscritta, nel cuore della città. Colpi a catena che hanno fatto subito intervenire le forze dell’ordine: i carabinieri hanno raggiunto via Figlia di Jorio, dove un uomo con il volto coperto e armato di pistola ha portato via l’incasso del ristorante Shabu Shabu, in via Figlia di Jorio per poi sparire in auto in compagnia di alcuni complici, mentre il personale della squadra volante si è attivato per la ricerca dei responsabili delle spaccate. E la polizia è arrivata rapidamente a tre giovanissimi: un ventenne, P.P., di cui non viene reso il nome, e due 17enni, D.C.C. e L.A., nati e residenti a Foggia, tutti arrivati appositamente a Pescara, in trasferta, e bloccati mentre erano pronti a lasciare la città con il bottino. Sono stati notati mentre arrivavano vicino alla stazione con delle biciclette, prese chissà dove e finite sotto sequestro. Si erano appena seduti, forse in attesa di salire su un treno, quando gli uomini della Volante, diretti da Paolo Robustelli, li hanno individuati e condotti in questura, per poi arrestarli. Gli agenti sono arrivati a loro grazie alle telecamere di una delle attività visitate dal terzetto, un ristorante che si trova in via Silvio Pellico.
Entrando dalla portafinestra antipanico, che è stata infranta, hanno rubato la cassa con 500 euro all’interno e poi si sono allontanati. Il loro passaggio ha fatto scattare l’allarme, per cui i proprietari hanno subito contattato il 113, ed è stato ripreso dagli occhi elettronici e i filmati hanno consentito alla polizia di capire rapidamente chi cercare e cioè tre giovani che si spostavano in bici. La perquisizione dei foggiani ha permesso di trovare il denaro sparito dal ristorante e anche altri soldi che sarebbero stati rubati in un bar di Corso Vittorio Emanuele dove è stato prelevato il denaro contenuto in alcuni blister di colore celeste, scovati in una busta e un borsello nero che i tre si portavano dietro, sulle bici.
Con il passare delle ore, man mano che le attività aprivano i battenti, sono stati scoperti e segnalati alla polizia altri furti avvenuti nella notte, tutti in centro e tutti con la stessa modalità. Ora vanno individuati gli autori anche di questi assalti, e non si esclude che siano gli stessi. Ma su questo sta lavorando la polizia, attraverso i rilievi della polizia scientifica - che si è occupata dei sopralluoghi ed è alla ricerca di impronte e di altre tracce - e l’esame approfondito delle telecamere.
Il raid ha riguardato almeno 7 obiettivi. Oltre al ristorante di via Silvio Pellico e al bar di corso Vittorio Emanuele, sono stati raggiunti un altro bar di piazza Salotto, un ristorante in via Regina Elena, un negozio di ortofrutta in via Quarto dei Mille, uno di kebab e una tabaccheria. In questa attività, all’angolo con via Muzii, hanno provato più volte a infrangere il vetro per entrare ma non sono riusciti a farlo cadere e sono stati costretti a rinunciare perché è arrivato un mezzo della Attiva. E comunque, dicono proprio dalla tabaccheria, «oltre alle telecamere c’è un sistema di allarme», che sarebbe scattato subito, in caso di ingresso. Se da una parte si riaccendere la preoccupazione dei commercianti dall’altra c’è la soddisfazione del questore Francesco Misiti. Il bilancio è «estremamente positivo», dice, «perché abbiamo arrestato i responsabili delle spaccate e anche di uno scippo a un’anziana. Questo dimostra che noi ci siamo e che l’attività viene svolta in maniera ottimale, con controlli capillari. Il personale è stato bravissimo. Sarebbe il massimo se ci fossero più telecamere, soprattutto se si considera che la zona della movida è stata ampliata».