La manicure? Si fa al bar tra un thè e un aperitivo

In via Trento il primo salone di bellezza per unghie in stile americano Trattamenti estetici abbinati alla consumazione di bibite e pasticcini
PESCARA. La novità arriva dalla Grande Mela, dove i saloni di bellezza per unghie con le grandi vetrate trasparenti spuntano a ogni angolo di strada. Quello che piace di più alle donne è la possibilità di chiacchierare di moda con l’amica o con la vicina di postazione, sorseggiando un thè o un aperitivo mentre l’estetista si prende cura di mani e piedi.
Un vezzo che adesso è possibile concedersi anche a Pescara, in via Trento, dove è stato inaugurato il primo Nailbar della città, il secondo in Italia dopo i locali di Roma. Il titolare dell’attività (un franchising del gruppo Gamax attivo nella capitale in tre posti diversi) che ha aperto i battenti in pieno centro è Ruggero Grieco, ma a gestire i servizi e a coccolare le clienti in un clima fresco e gioioso sono tre donne, Rita Straccini, Milena Maglione e Mariangela Remigio, rispettivamente 45, 34 e 39 anni. «Ci siamo ritrovate un anno fa senza lavoro», raccontano, «eravamo al Cosmoprof, quando siamo venute a contatto con questa realtà che ci è piaciuta tantissimo. Allora, abbiamo deciso di metterci in gioco e importare questa novità nella nostra città, convinte che Pescara possa essere la piazza ideale per diffondere una formula che è molto in voga in America e in Europa, un po’ come i parrucchieri dalle nostre parti, ma che in Italia non ha ancora attecchito». Nel Nailbar del gruppo Gamax tutto ruota intorno al concetto di “bar” che, come ammonisce Rita Straccini, non indica il classico caffè, ma piuttosto il termine vuol dire barra e quindi bancone. Nel locale, infatti, il cui interno è visibile dalla strada, c’è un lungo bancone in stile minimal con gli sgabelli alti dove le clienti possono accomodarsi e farsi dipingere le unghie dall’operatrice posizionata dall’altro lato. Inoltre, con la mano libera, si può gustare una bibita o dei pasticcini offerti dal personale. Più riservati sono gli spazi delle sedute per la pedicure: dal marciapiede esterno al locale è possibile scorgere solo l’operatrice al lavoro, ma non le signore. «Diversamente da altre parti del mondo», spiega Rita Straccini, «da noi non c’è ancora questa filosofia di effettuare i trattamenti mettendosi in vetrina. Le postazioni sia per la manicure sia per la pedicure sono vicine: non si va in cabina solo con l’operatrice, ma si può parlare con altre clienti in maniera colloquiale. In più offriamo una bibita, che è un servizio ulteriore, particolare e innovativo, e la possibilità di organizzare aperitivi su prenotazione».
Il clima è gioviale, divertente, ma allo stesso tempo professionale e i prezzi sono in linea con quelli dei centri estetici tradizionali. In pochi giorni (l’inaugurazione c’è stata un mese fa) le prenotazioni sono state tantissime: «All’inizio ci hanno scambiato per un bar», sorride Rita Straccini, «poi la gente si è resa conto e adesso ci cerca anche per la qualità dei prodotti o per gli altri trattamenti estetici che si effettuano nella sala adiacente. Da questo mese, poi, partiremo con la formazione con i corsi di oligotecnica».
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