La Mare-Monti vira su Città Sant’Angelo

Vertice tra D’Alfonso e i sindaci vestini sul nuovo progetto, la strada non lambirà più la Riserva di Penne
PESCARA. Tutti attorno a un tavolo per tornare a parlare di Mare-Monti. Il presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso, ha tenuto una riunione con i sindaci di Penne, Loreto e Picciano, il presidente della Provincia Antonio Di Marco, e l’ingegnere Anas Francesco Ruocco. Le risorse per la Mare-Monti ci sono, gran parte dei 60 miliardi delle vecchie lire stanziati nel 1997 sono rimasti, ma il tracciato è cambiato. Secondo lo studio di fattibilità pensato dai tecnici Anas il percorso ammodernato non sarà un collegamento veloce da Penne a Loreto (Passo Cordone), ma dovrebbe virare sulla zona nord della Statale 81. Quindi, collegherebbe in maniera rapida Penne verso Città Sant’Angelo. Il tratto di strada maggiormente interessato dall’intervento dovrebbe essere quello compreso tra contrada Blanzano di Penne e la zona di Baricelle, con lo svincolo per Piccianello. «Si faccia un’opera che possa ridurre i tempi di percorrenza nell’importante distanza dalla costa e che, al contempo, riduca l’incertezza e l’insicurezza della circolazione viaria. Adesso dobbiamo capire qual è la parte che deve essere migliorata e velocizzata e qual è la soluzione tecnica che va bene a tutti», ha sintetizzato D’Alfonso prima di lasciare la parola a Ruocco. «L’idea di portare avanti il progetto Mare-Monti che lambiva la riserva naturale di Penne è stata superata dai fatti. C’è anche un discorso legato ai costi-benefici che deve avere un’opera. Le risorse rimaste devono essere ottimizzate e crediamo che questo studio possa agevolare l’obiettivo che necessita la comunità vestina», ha spiegato Ruocco. L’ingegner Catone dell’Anas ha spiegato come sia stato pensato uno sviluppo planimetrico di circa 5 km, con una riqualificazione generale della Statale 81 e una serie di svincoli che permettano un rapido collegamento con la provinciale per Piccianello e soprattutto in direzione Città Sant’Angelo. Un viadotto di tre campate dovrebbe permettere il rapido attraversamento del torrente Baricelle. È uno studio di fattibilità e non c’è ancora una scelta definitiva sul tracciato, ma entro fine giugno si dovrebbe tenere una conferenza di servizi che possa sbrogliare la situazione. D’Alfonso, su invito di Gabriele Frisa, intervenuto al tavolo di lavoro, ha garantito sul fatto che i progetti siano resi pubblici, in forma telematica e cartacea nelle sedi comunali cittadine, alle opinioni delle comunità interessate.
Francesco Bellante

