La messa si fa via facebook «Così sono vicino ai fedeli»

Lanciano, l’idea è di don Nicolas Gadesseh, del Sacro Cuore a Olmo di Riccio «È stato un gesto spontaneo». Altri lo imitano, i parrocchiani approvano
LANCIANO. Se i fedeli non possono andare a messa, è la messa che entra nelle loro case. Possiamo adattare questo adagio ai tempi del coronavirus perché se la Chiesa ha dovuto sospendere le sante messe, festive e feriali, fino al 3 aprile dopo aver prima fatto altre rinunce come non far scambiare il segno della pace o vuotare le acquasantiere per precauzione, per evitare il contagio, è vero che sono le messe a poter entrare nelle case dei fedeli, grazie alla tecnologia. Ed è quanto ha fatto don Nicolas Gadesseh, parroco della chiesa del Sacro Cuore di Olmo di Riccio che da ieri trasmette ogni mattina la santa messa alle 7 in diretta facebook. E non trasgredisce i decreti firmati da Monsignor Emidio Cipollone, capo della diocesi di Lanciano- Ortona, che prevedono appunto la sospensione delle messe fino al 3 aprile ma che “raccomandano per la celebrazione dell'Eucarestia sine populo, l’utilizzo di mezzi di comunicazione o web che possono consentire la partecipazione a distanza dei fedeli della comunità”. E quindi il giovane parroco ha deciso di usare la tecnologia e avvicinarsi ai fedeli trasmettendo la messa delle 7 in diretta facebook. Ieri mattina don Nicolas fatto la sua prima prova, dovrà sistemare le luci e l’audio, ma ha colto nel segno, visto i ringraziamenti e la partecipazione dei fedeli. «Ci voleva proprio» dicono alcuni parrocchiani «in questo momento così difficile ascoltare la Parola di Dio può essere d’aiuto«. «E’ stato un gesto spontaneo, un'idea avuta per stare vicino ai miei fedeli» dice don Nicolas «e continuare a portare il messaggio del Vangelo. Quindi andrò avanti con le messe delle 7, ma farò on line anche quella della domenica alle 10.30». Sulla scia di don Nicolas si stanno muovendo altri parroci, come padre Francesco Concato, parroco di Sant'Antonio una delle parrocchie più grandi della città che ad esempio, ha invitato i fedeli a iscriversi al canale YouTube della parrocchia in modo che a 1.000 iscritti, si potrà fare la diretta della messa. Poi tutti ricordano che le chiese restano aperte, ci si può confessare e anche pregare, rispettando le distanze di sicurezza.

