La minoranza: «Il sindaco Giancola non ha mai risposto alle interpellanze di dicembre»

«Il sindaco di Scafa dice che i consiglieri di minoranza hanno abbandonato il consiglio comunale dopo aver fatto alcune interpellanze, ma non dice la verità su quali sono i veri motivi che ci hanno...
«Il sindaco di Scafa dice che i consiglieri di minoranza hanno abbandonato il consiglio comunale dopo aver fatto alcune interpellanze, ma non dice la verità su quali sono i veri motivi che ci hanno spinto a compiere questo gesto forte».
A replicare al primo cittadino Maurizio Giancola sono i quattro consiglieri di minoranza Gianni Chiacchia (foto), Dino Marangoni Gianni Iezzi e Giampiero D'Ercole, i quali aggiungono che «le interpellanze riguardano richieste scritte presentate lo scorso 22 dicembre 2017 e che, nonostante che la normativa vigente obblighi gli interpellati a rispondere entro 30 giorni, a oggi, dopo tre mesi e nonostante i solleciti, la minoranza e i cittadini di Scafa non hanno ottenuto alcuna risposta. Dov'è finita la legalità tanto osannata da Giancola?». Per l'opposizione, aver chiuso il bilancio in pareggio non è merito del sindaco «poiché», dicono, «tutti i bilanci comunali sono chiusi a pareggio. Peccato che il sindaco ometta di dire che il pareggio è stato raggiunto in seguito all'ennesimo ulteriore aumento di tasse che graverà sui cittadini e sulle attività economiche. Abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti in merito all'analisi economica e finanziaria dei lavori per la realizzazione della piscina che, a quanto pare, costerà oltre 250mila euro in più del previsto. Con quali fondi concluderanno quest'opera? Noi, quali consiglieri di minoranza, ci siamo battuti, sin dal primo giorno, per evidenziare le lacune progettuali, ma la presunzione e l'arroganza politica hanno prevalso sul buonsenso e oggi questi sono i risultati».
Chiacchia, Marangoni, Iezzi e D'Ercole, memori di quanto è capitato per il lavoro di adeguamento sismico delle scuole, dicono di voler evitare che si ripetano inciampi che poi rallentino o blocchino i lavori.
«E' stato approvato un progetto esecutivo di adeguamento sismico dell'edificio scuola Media di Scafa», spiegano, «privo dell'autorizzazione sismica del Genio Civile. Nonostante l'assenza dell'autorizzazione più importante per questa tipologia di intervento, l'amministrazione comunale ha proceduto con la gara. Siamo curiosi di conoscere l'esito, ma soprattutto il parere del presidente della commissione di gara Fabrizio Trisi al quale giungeranno le nostre richieste di chiarimenti. Nonostante tutto, siamo ancora dell'idea che Scafa possa avere una scuola nuova». (w.te.)
A replicare al primo cittadino Maurizio Giancola sono i quattro consiglieri di minoranza Gianni Chiacchia (foto), Dino Marangoni Gianni Iezzi e Giampiero D'Ercole, i quali aggiungono che «le interpellanze riguardano richieste scritte presentate lo scorso 22 dicembre 2017 e che, nonostante che la normativa vigente obblighi gli interpellati a rispondere entro 30 giorni, a oggi, dopo tre mesi e nonostante i solleciti, la minoranza e i cittadini di Scafa non hanno ottenuto alcuna risposta. Dov'è finita la legalità tanto osannata da Giancola?». Per l'opposizione, aver chiuso il bilancio in pareggio non è merito del sindaco «poiché», dicono, «tutti i bilanci comunali sono chiusi a pareggio. Peccato che il sindaco ometta di dire che il pareggio è stato raggiunto in seguito all'ennesimo ulteriore aumento di tasse che graverà sui cittadini e sulle attività economiche. Abbiamo chiesto ulteriori chiarimenti in merito all'analisi economica e finanziaria dei lavori per la realizzazione della piscina che, a quanto pare, costerà oltre 250mila euro in più del previsto. Con quali fondi concluderanno quest'opera? Noi, quali consiglieri di minoranza, ci siamo battuti, sin dal primo giorno, per evidenziare le lacune progettuali, ma la presunzione e l'arroganza politica hanno prevalso sul buonsenso e oggi questi sono i risultati».
Chiacchia, Marangoni, Iezzi e D'Ercole, memori di quanto è capitato per il lavoro di adeguamento sismico delle scuole, dicono di voler evitare che si ripetano inciampi che poi rallentino o blocchino i lavori.
«E' stato approvato un progetto esecutivo di adeguamento sismico dell'edificio scuola Media di Scafa», spiegano, «privo dell'autorizzazione sismica del Genio Civile. Nonostante l'assenza dell'autorizzazione più importante per questa tipologia di intervento, l'amministrazione comunale ha proceduto con la gara. Siamo curiosi di conoscere l'esito, ma soprattutto il parere del presidente della commissione di gara Fabrizio Trisi al quale giungeranno le nostre richieste di chiarimenti. Nonostante tutto, siamo ancora dell'idea che Scafa possa avere una scuola nuova». (w.te.)

