La modella sfregiata dall’ex «Ragazze, denunciate»

Gessica Notaro a confronto con gli studenti del D’Ascanio e dell’Itc Alessandrini «Fate attenzione alla violenza psicologica di chi vuole farvi sentire sbagliate»
PESCARA. «Fate attenzione alla violenza psicologica di chi vi fa sentire sbagliati: può capitare a tutti di finire nella trappola di un narcisista manipolatore. Il campanello d’allarme non è solo uno schiaffo o un’aggressione fisica, c’è anche chi vi manca di rispetto quotidianamente nelle piccole cose. È il segnale che la relazione è malata, perché dalla violenza psicologica a quella fisica il passo è breve». Lo racconta in un silenzio quasi irreale Gessica Notaro, l’ex miss Romagna sfregiata con l’acido dal suo ex compagno, oggi condannato a 15 anni. Ad ascoltare la storia di un amore fatto di continue prevaricazioni, ma inframezzate da inaspettati slanci di affetto, ieri mattina al Pala Dean Martin di Montesilvano, centinaia di studenti dell’Itc Alessandrini e del liceo D’Ascanio.
La cerimonia organizzata dal Comune, intitolata “Non farti calpestare! Il fiore sei tu”, è stata l’occasione per presentare lo sportello gratuito antiviolenza, il primo sul territorio, che secondo le previsioni della consigliera Angelita Palumbo, presidente della commissione Pari opportunità, e della presidente di Federvita Abruzzo, Patrizia Ciaburro, sarà inaugurato a inizio 2019.
All’incontro, voluto per sensibilizzare gli adolescenti sulla tematica della violenza di genere, hanno partecipato anche il vice sindaco Ottavio De Martinis e la criminologa Monica Di Sante. Il meccanismo che mantiene agganciata la vittima al suo carnefice, Gessica Notaro lo descrive con lucidità: «Scatta una dipendenza simile a quella dei giocatori delle slot machine che non riescono a smettere perché sperano sempre di vincere. Ma in questo gioco non si vince mai. Lui non mi ha mai picchiata, eppure era aggressivo verbalmente e mi mancava di rispetto. Si è presentato come il principe azzurro delle favole, ma presto ho scoperto che non era così. Mi trattava male, mi faceva sentire sbagliata, mai all’altezza, sempre in competizione con le altre donne. Per me era una cosa nuova visto che ero sempre stata sicura di me stessa, eppure sono caduta in trappola e non riuscivo a uscirne perché speravo sempre che cambiasse. L’ho persino perdonato dopo i tradimenti e lui mi ha chiesto di sposarlo. Ma attenzione: le persone non cambiano, al massimo smussano gli angoli, però se l’indole è violenta resta quella. Quindi se pensate di fidanzarvi con qualcuno per poi cambiarlo vi dico: non lo fate». La modella di Rimini è diventata un simbolo della lotta contro la violenza, i cui segni porta ancora sul viso, ma soprattutto l’emblema della possibilità di rinascere più forti e consapevoli di prima. «Ogni cosa che ci succede ha un senso», racconta agli studenti, «anche dopo una sofferenza così forte non finisce il mondo. Si può sempre ricominciare. Io l’ho fatto. Dopo averlo beccato l'ennesima volta con un’altra, ho scelto la mia felicità e l’ho lasciato. Allora è iniziato il calvario: prima ha tentato di allontanarmi dai miei amici, dalla mia famiglia e persino dal lavoro. Poi è scattato il ricatto psicologico. Mi diceva: “Se non torni con me, mi tolgo la vita” e “Adesso ti rovino la vita”. Il suo attacco me lo aspettavo, lo avevo detto e denunciato più volte. Ma ho fatto l’errore di abbassare la guardia ed è stato allora che mi ha colpita, quando meno me lo aspettavo». L’ultimo consiglio di Gessica Notaro è un invito alle ragazze: «Denunciate sempre, anche quando vi sembra che non serve a niente, conservate sempre tutti i messaggi perché possono servire in fase di processo. E soprattutto non lasciate mai da sole le vittime, anche quando vi sembrano stupide. E' come se fossero vittime di un incantesimo, ma se le abbandonate fate il gioco dello stalker».

