La moglie di Spalletti: «Il desiderio di Ettore ora si sta avverando»

Via ai lavori in tribunale: il salvataggio dell’opera durerà 4 mesi Sarà riqualificata anche la piazza. Il presidente Bozza: che gioia
PESCARA. «Il desiderio di Ettore si sta avverando. L’unica cosa che mi ha chiesto poco prima di andarsene: il restauro della fontana, un’opera unica nel suo genere, realizzata nella città che amava. Quando è stata abbandonata, ne ha sofferto moltissimo. Se questo restauro non parte, disse, falla togliere». Così Patrizia Leonelli Spalletti, moglie del compianto maestro, tra i maggiori artisti italiani del secondo Novecento, a margine della presentazione dei lavori di restauro della fontana e di sistemazione del piazzale antistante il Palazzo di Giustizia, dove l’opera è ubicata dal 2004, stesso anno in cui è stato inaugurato il tribunale in Via Antonio Lo Feudo.
Ettore Spalletti, originario di Cappelle sul Tavo, era profondamente legato all’Abruzzo. È scomparso a Spoltore, dove aveva stabilito la sua residenza, nel 2019. Ieri mattina il sindaco Carlo Masci e il presidente del tribunale Angelo Bozza hanno annunciato gli interventi relativi all’opera dell’artista e alla piazza, per un investimento complessivo di un milione e 160mila euro: 360mila per la fontana, il cui progetto di restauro è affidato all’architetto Alfonso Angelone, e 800mila (somma resa possibile grazie alle risorse ministeriali), per la ristrutturazione del piazzale, a cura dell’impresa C.i.r. di Penne. Per la rifunzionalizzazione dell’impianto idraulico della fontana sarà necessaria invece una terza procedura d’appalto. Il restauro dell’opera dovrebbe terminare nel giro di quattro mesi, mentre il piazzale sarà ultimato entro settembre.
Patrizia Leonelli Spalletti è impegnata in prima persona con la Soprintendenza nella supervisione artistica del processo progettuale, con particolare attenzione alla scelta dei materiali. «È stata consentita la decostruzione e la successiva ricostruzione con un nucleo armato e ancorato alla piastra del solaio», spiega Angelone.
All'incontro con la stampa di ieri c’erano anche il presidente della Fondazione Pescarabruzzo Nicola Mattoscio, il dirigente della struttura comunale Giuliano Rossi e la dirigente amministrativo del tribunale di Pescara Rosalba Natali. «Per troppi anni quest’area e la fontana sono state abbandonate», commenta il sindaco Masci. «Il maestro Spalletti è rimasto nel nostro cuore e noi siamo pronti a valorizzare la sua opera. Grazie alla sinergia tra Comune, tribunale e privati, coordinati dal Comune, è stato possibile avviare questa operazione. Recuperando la fontana, che ha una valenza di livello internazionale, facciamo crescere la città perché un’opera di Spalletti merita di essere ammirata da tutti, così come l’installazione luminosa di Michelangelo Pistoletto e il mosaico di Enzo Cucchi, sempre in tribunale», aggiunge.
«Quando assunsi l’incarico nel 2016, la fontana si presentava in evidente stato di abbandono per problematiche legate all’impianto idrico e alla scarsa manutenzione», racconta Bozza. «Finalmente, a distanza di quasi 8 anni, con il contributo economico del Comune di Pescara, di numerosi soggetti privati e con il determinante contributo del ministero della Giustizia, si è giunti ad appaltare i lavori per ridare vita a una delle più belle opere d’arte di cui gode la città».

