La movida cambia orari, ad agosto i locali aperti sempre fino alle due

25 Luglio 2021

In vigore da oggi il nuovo provvedimento dell’amministrazione comunale per le chiusure notturne Confermato l’obbligo del distanziamento sociale, previste multe da 25 a 500 euro per i trasgressori

PESCARA. Da oggi bar, ristoranti e pub delle zone di piazza Muzii e di Pescara vecchia possono chiudere più tardi la notte. Ieri, il sindaco Carlo Masci ha firmato una nuova ordinanza che stabilisce un ampliamento degli orari fino al 22 agosto. In particolare, nelle due settimane a cavallo di Ferragosto, i locali potranno rimanere aperti alle 2. La decisione è stata presa dopo l’incontro avvenuto ieri, in mattinata, tra il primo cittadino e le associazioni di categoria. Erano presenti i rappresentanti di Confartigianato e Confcommercio e in quella sede il sindaco ha illustrato la sua proposta per i nuovi orari. Poi l’ha comunicata al prefetto Giancarlo Di Vincenzo. Proposta che era stata concordata la sera prima, durante una riunione di maggioranza in cui solo la Lega aveva mostrato delle perplessità in merito ad una chiusura posticipata alle 2 il giovedì prima delle due settimane a cavallo di Ferragosto, richiesta dall’assessore al commercio Alfredo Cremonese.
Si è arrivati, dunque, ad un compromesso, tenendo conto anche del diritto alla quiete e al riposo dei residenti delle zone di piazza Muzii e del centro storico.
La nuova ordinanza, quindi, stabilisce orari meno ampi fino all’8 agosto e più permissivi dal 9 al 22 agosto. Ma ecco come cambiano. Da oggi fino all’8 agosto, bar, ristoranti, pub e pizzerie possono rimanere aperti, dalla domenica al giovedì, dalle 6 fino all’una del giorno successivo (fino a ieri il limite era fissato a mezzanotte e mezza); venerdì e sabato, dalle 6 fino alle 2 del giorno successivo. Nelle altre zone della città, i locali possono rimanere aperti tutti i giorni dalle 6 fino alle 2. Dal 9 al 22 agosto gli orari in centro cambieranno di nuovo. I pubblici esercizi delle zone di piazza Muzii e di Pescara vecchia potranno rimanere aperti tutti i giorni dalle 6 alle 2 del giorno successivo, così come quelli delle altre zone della città.
Masci spiega, nell’ordinanza, di aver tenuto conto per i nuovi orari sia delle esigenze degli esercenti, che di quelle dei residenti delle zone dove si concentra solitamente la movida. «Nel bilanciamento degli interessi», si legge nel provvedimento, «il diritto alla tutela della salute pubblica e privata, del benessere psico-fisico, il riposo e la quiete dei cittadini residenti e, in generale, l’interesse al mantenimento di un adeguato livello di decoro urbano e di tutela della pubblica incolumità, assumono temporaneamente preminenza rispetto all’interesse/diritto allo svolgimento delle attività d’impresa senza limiti di orari». Da qui, la scelta di non superare il limite delle 2 di notte.
Restano, comunque, confermati gli obblighi degli esercenti di garantire il distanziamento dei clienti e la chiusura negli orari stabiliti, effettuando lo sgombero dei locali e delle eventuali aree pubbliche autorizzate per il servizio esterno entro e non oltre i 15 minuti successivi. Vietato, inoltre, lo stazionamento dei clienti nelle immediate vicinanze delle attività di somministrazione di alimenti e bevande dopo la chiusura. Le multe per i trasgressori variano da 25 fino a 500 euro.
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