La musica dei Solisti di Kiev, messaggio di solidarietà

Domani sera alle 21, gli artisti ucraini si esibiranno al Massimo di Pescara: per l’occasione anche una raccolta fondi
PESCARA. La musica e la cultura come linguaggio universale per veicolare un messaggio di pace e solidarietà: l’occasione sarà il concerto che la National Chamber Ensemble di Kiev aveva in programma per la 55a Stagione concertistica della Società del Teatro e della Musica, “L. Barbara” (Stm), che ora sarà un potente faro puntato contro la tragedia che si sta consumando in questi giorni in Ucraina.
Il concerto è previsto per domani sera, alle 21, al Teatro Massimo di Pescara e sarà anticipato dalle testimonianze di solidarietà dei rappresentanti degli enti promotori, Fondazione Pescarabruzzo e Stm, del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, del sindaco di Pescara Carlo Masci e dell’arcivescovo di Pescara-Penne Tommaso Valentinetti. Porteranno la loro testimonianza anche il portavoce dell’Ensemble, Anatoli Vasylkovskii, e della comunità ucraina di Pescara.
Per l’occasione, l’ingresso al concerto è gratuito, fatti salvi i posti riservati agli abbonati, e chi vorrà potrà fare una donazione libera che sarà devoluta all’Ensemble di Kiev. La stessa Fondazione Pescarabruzzo ha dato inizio alla raccolta di solidarietà con una donazione.
I Solisti di Kiev saliranno dunque sul palco del Teatro Massimo di Pescara, dopo aver suonato anche a Teramo: come armi avranno i loro strumenti, violini e violoncelli, e le note che risuoneranno come inno struggente per la patria sconvolta dalla guerra. Per questo, nel programma del concerto, i musicisti ucraini hanno deciso di sostituire la Variazione su un tema di Ciaikovski del russo Anton Arenskij con due pagine di compositori ucraini, Melody di Myroslav Skoryk e Sinfonia in Do Maggiore di Maksim Berezovskij.
«Non chiedeteci di suonare musica russa», hanno dichiarato i componenti dell’Ensemble ucraino, rendendo in tutta la sua drammaticità il momento storico che stanno vivendo. I musicisti, infatti, sono partiti dall’Ucraina proprio il giorno prima dell’invasione e sono costretti a vivere lontano dalle loro famiglie queste ore di angoscia e incertezza.
Con i Solisti di Kiev suonerà anche Francesco Di Rosa, primo oboe solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e oboista tra i più affermati e richiesti del panorama internazionale. In programma, oltre ai brani dei compositori ucraini, anche le musiche di Tommaso Albinoni, Antonio Vivaldi e Nino Rota e la prima esecuzione del Concerto n.3 per Oboe e Archi del compositore vastese Raffaele Bellafronte.
Oltre alla raccolta di fondi per la National Ensemble Orchestra di Kiev, la solidarietà è espressa anche nell’aver rivestito dei colori della bandiera ucraina, il giallo e l’azzurro, l’edificio che ospita il Teatro Massimo e quello della Fondazione Pescarabruzzo in corso Umberto I.
I musicisti ucraini concluderanno la loro tournée in Abruzzo con un concerto al Teatro Maria Caniglia di Sulmona, domenica 6 marzo.
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