La musica è troppo alta: arrivano i carabinieri

2 Agosto 2020

Francavilla, interrotto spettacolo in largo Orio Vergani su richiesta dei residenti Il titolare: così si tagliano le gambe a chi cerca di rilanciare una zona semideserta

FRANCAVILLA. La musica troppo alta e l'eccessivo vociare dei presenti hanno spinto i residenti a chiedere l'intervento delle forze dell'ordine per mettere fine a una serata organizzata da un locale di largo Orio Vergani a Francavilla. L'episodio è accaduto venerdì sera, quando intorno alle 23,30 due pattuglie dei carabinieri sono state costrette a chiedere al titolare dell'esercizio di stoppare la musica, mettendo di fatto fine a una serata che fino a quel momento aveva richiamato in piazza centinaia di persone.
A raccontare l'episodio è proprio il titolare, Luca Ciuffetelli, che nella mattinata di ieri ha scritto un lungo post di sfogo sui social: «Francavilla deve fare una scelta, o meta turistica o paesino di campagna», si legge all'inizio del messaggio che nel giro di poche ore ha raccolto la solidarietà di colleghi e cittadini. In base a quanto raccontato da Ciuffetelli, fino a quel momento la serata si era svolta senza particolari problemi, con il rispetto del distanziamento sociale, la maggior parte delle persone sedute ai tavoli e l'invito, non sempre ascoltato, a indossare le mascherine. Una circostanza che trova conferma anche dalle forze dell'ordine intervenute, le quali non hanno sanzionato il gestore per alcuna violazione, ma solo ordinato di cessare la musica per la quiete dei residenti. E proprio questo sembra essere il punto centrale del problema. Se è vero che fino a qualche mese fa commercianti e residenti della zona si lamentavano per lo scarso afflusso di persone in quel punto, adesso il problema appare ribaltato. Già nei giorni precedenti, dagli appartamenti che affacciano sul locale erano partite secchiate d'acqua che avevano colpito i clienti, in un caso anche un gruppo di bambini. Un'insofferenza evidentemente cresciuta sempre di più, fino ad arrivare alla richiesta d'intervento fatta ai carabinieri.
«Erano le 23.30, non le 3 di notte», spiega Ciuffetelli visibilmente dispiaciuto per quanto successo. «Avevamo un ragazzo con un violino che, accompagnato da una base musicale, intratteneva i clienti seduti ai tavoli per mangiare un gelato o bere un cocktail».
E prosegue: «Nel cuore della serata ho visto arrivare i carabinieri, che con molta cortesia mi hanno spiegato il problema e mi hanno invitato a far cessare la musica. Io non ho avuto altra scelta che ubbidire e di lì a mezz'ora tutti i clienti sono andati via. E' chiaro che così facendo si tagliano le gambe a chi, come noi, prova a lavorare e allo stesso tempo a offrire uno strumento per ripopolare una zona di Francavilla che fino a poco fa era semideserta».
Quindi, conclude: «Io credo che questa città abbia ottime potenzialità, ma deve capire cosa vuole fare. Se alle 23,30, in una zona centrale come Sant'Alfonso, mi viene imposto di spegnere la musica e chiudere, diventa difficile poter puntare sul turismo estivo e divertimento. Tra un mese l'estate finisce e tutto torna alla tranquillità. Servirebbe un po' di collaborazione da parte di tutti».
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