La Natività in scena nei cortili delle case

20 Dicembre 2017

Villa del Fuoco, 200 persone al presepe itinerante voluto dal parroco con il gruppo scout Pescara 8

PESCARA. A Villa del Fuoco le sacre rappresentazioni della Natività sono andate in scena nei cortili delle abitazioni. E' la caratteristica della prima edizione del presepe itinerante, svoltosi domenica scorsa nel quartiere.
L'iniziativa è stata voluta da don Marco Di Persio, da otto anni a capo della parrocchia Beata Vergine Maria del Fuoco. Il sacerdote ha realizzato il progetto in collaborazione con un centinaio di giovani del gruppo scout Pescara 8 che hanno messo in moto la macchina organizzativa convolgendo gran parte dei residenti del quartiere che hanno messo a disposizione gli spazi privati delle abitazioni per inscenare i momenti salienti della nascita di Gesù. Oltre duecento persone hanno partecipato alla manifestazione, svoltasi domenica scorsa dalle 17 alle 20, che ha attraversato le vie del rione. Il ruolo di Maria è stato affidato a Camilla Roio, 18 anni; Giuseppe è stato interpretato da Giacomo Santacroce, 16 anni e il piccolo Tommaso, tutti pescaresi, nella parte del bambinello Gesù. Partendo dalla chiesa della Madonna del Fuoco, il corteo ha raggiunto via Stradonetto, attraversato via Lago di Navelli e via Orfento, per concludersi nel parco della Pace di via Aterno dove si è tenuta una conviviale festosa dei residenti. «Questo evento», spiega Antonio D'Agostino, capogruppo degli scout Pescara 8 insieme a Ivana Passeri, «è stato fortemente voluto dal nostro amato parroco, don Marco, che ci ha invitati a uscire dalle mura della parrocchia per portare la parola di Gesù tra la gente del quartiere. E così che le scene della Natività si sono svolte nei cortili, nei giardini, nei garage delle abitazioni e lungo le vie attraversate dal corteo. La processione è stata intervallata da momenti di canti e letture. Il prossimo anno, abbiamo intenzione di ampliare il percorso e coinvolgere altre strade e residenti del quartiere che contatteremo, come abbiamo fatto quest'anno, per farci dare la disponibilità a utilizzare gli spazi interni delle case per mettere in scena le varie rappresentazioni della Natività».
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