«La Notte dello shopping? Ci pensino i commercianti»

Cuzzi si scusa per i negozi chiusi venerdì e la cancellazione della manifestazione E per il prossimo evento del 7 luglio annuncia: «Noi forniremo solo il supporto»
PESCARA. Si chiamava Notte dello shopping. Ma venerdì sera molti negozi sono rimasti chiusi. Dopo un pomeriggio di temporali, tante attività del centro avevano le saracinesche abbassate. Eppure in mattinata erano stati raggiunti degli accordi con l’assessore comunale Giacomo Cuzzi, promotore della manifestazione. E si era deciso di portare comunque avanti l’appuntamento. Qualcosa non ha funzionato nei rapporti tra Comune, negozianti e associazioni di categoria. E proprio per questo Cuzzi vuole rivedere il modello organizzativo adottato fino ad oggi anche perché ci sono in programma altre due Notti dello shopping, nell’estate 2018. «Se promuoviamo delle manifestazioni per incentivare il commercio ma i negozi restano chiusi, va modificato e invertito il rapporto. Si può pensare che in futuro loro organizzeranno e noi assicureremo il supporto logistico», dice l’assessore al Turismo e ai Grandi eventi.
Ma come sono andate le cose venerdì?
Si deve premettere che su questa Notte dello shopping (che fa parte di un programma di 200 manifestazioni per la stagione estiva) abbiamo investito molte energie e anche i commercianti si sono spesi molto, visto che tanti dei 40 eventi di venerdì erano a carico loro. La manifestazione, che interessava un perimetro più ampio del passato, era collegata all’Ironman ed erano state pensate delle promozioni nei negozi in favore dei tanti stranieri arrivati in città per questa gara. La pioggia di venerdì ha creato dei problemi all’organizzazione per cui la mattina ho convocato chi ha lavorato all’evento, una quindicina di commercianti, per decidere il da farsi. Ho ipotizzato un rinvio di 24 ore o alla prossima settimana ma mi è stato risposto di non spostare la serata. Seguendo l’istinto, avrei rinviato tutto. Ma ho accolto le loro richieste, sapendo che alle 20 avrebbe smesso di piovere (abbiamo consultato tutti i siti meteo). Noi, come Comune, abbiamo confermato le manifestazioni principali ma molte delle iniziative dei commercianti sono saltate proprio per via della pioggia pomeridiana. E così attorno alle 19 abbiamo deciso di riaprire via Fabrizi e corso Vittorio. Poi, però, mi sono accorto che molti negozi erano chiusi. Alcuni hanno chiuso prima delle 20.
Ma lei non lo sapeva? Non è stato informato?
No. Come Comune siamo andati avanti perché mi ero impegnato a mantenere in piedi le manifestazioni promosse dall’ente, altrimenti le avrei rinviate. E comunque la gente è arrivata lo stesso in centro, anche se tardi. E la Notte dello shopping è partita con i nostri eventi, ma è mancato l’elemento principale cioè i negozi aperti.
Qual è stato il risultato?
E’ stata una manifestazione “normale”, direi anche riuscita, carina e con la sua dignità ma molto al di sotto della media delle altre Notti dello shopping. Gli appuntamenti hanno intrattenuto i turisti ed è stato buon biglietto da visita. Ringrazio chi ha mantenuto le attività aperte e chi lavora nel settore del food: i locali erano comunque tutti pieni, ed è un dato importante.
E’ arrabbiato?
No, non sono arrabbiato. Mi sento comunque soddisfatto e mi scuso con tutti se i negozi erano chiusi. Ringrazio tutti quelli che in questi giorni si sono impegnati per superare gli ostacoli della burocrazia, i tecnici, le forze addette alla sicurezza e gli esercenti che hanno partecipato alla Notte dello shopping. Quanto accaduto mi porta a pensare che va ripensato qualcosa. Noi abbiamo organizzato una serie di manifestazioni per il commercio e il centro commerciale naturale e creato un binomio tra eventi e negozi (che, però, devono essere aperti). Se il binomio non funziona, si devono ipotizzare responsabilità diverse e ripensare le manifestazioni. Io non potevo certo forzare le serrande, venerdì sera. Per quanto mi riguarda, ho tenuto fede agli impegni presi. Le decisioni assunte si portano avanti.
Che cosa dice a chi ha deciso di chiudere senza neppure comunicarlo?
Come ho detto li ringrazio perché hanno collaborato molto e in maniera positiva, anche per l’abbinamento con Ironman. Ce l’abbiamo messa tutta per l’organizzazione ma alla fine è mancato l’elemento principale, lo shopping. Ci siamo persi in un bicchiere d’acqua.
Che cosa prevede per la prossima Notte dello shopping, il 7 luglio?
Va invertito il rapporto. Loro, i commercianti, possono essere organizzatori e noi fornire il supporto logistico. Ora mi concentrerò sulla Notte Bianca dell’Adriatico del 14 luglio. Abbiamo già la conferma sulla presenza di due rapper e quattro artisti di livello nazionale. E per noi parlano i numeri delle altre manifestazioni organizzate fino ad oggi: dalle 30mila presenze del primo maggio alle 10mila ai Colli con i Gemelli diversi.
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