La nuora della vittima: «Lei aiutava tutti»

Il ricordo: lavorava ancora, non si faceva mai pagare dai paesani. Il grazie della famiglia ai carabinieri
GISSI. Dario e Teresa Rucci, i figli di Carolina D’Addario, sono distrutti. L’intera famiglia è sconvolta. La nuora, Giuseppina Argentieri, che ha un negozio da parrucchiera a Gissi, lo conferma. Anche lei è scioccata e incredula. È stata proprio Giuseppina a trovare la suocera sul pavimento di casa. E sempre lei ha chiamato il 118. Nessuno all’inizio immaginava che qualcuno potesse aver fatto del male a Carolina. Tutti pensavano che la donna potesse aver avuto un malore, anche se il giorno prima aveva fatto sistemare la caldaia di casa ed era apparsa in perfetta forma.
«Mia suocera era una persona buona», racconta Giuseppina. «Amava fare la sarta ed era sempre in attività. Spesso non si faceva pagare perché lei era una donna estremamente generosa. Si fidava di tutti: questo si è rivelato il suo problema. Spesso la esortavamo a non farlo, ma lei aveva un animo gentile. Non appena qualcuno aveva bisogno di aiuto, era pronta». Anche Flavio Giovanni Meo è stato aiutato più di una volta da Carolina. «Io però non lo conoscevo, non so chi sia», taglia corto Giuseppina che, ieri mattina, insieme al marito Dario e alla cognata Teresa arrivata da Carpineto Sinello, ha raggiunto lo studio legale dell’avvocato Alessandro Orlando. I tre e anche il nipote di Carolina intendono costituirsi parte civile contro Meo.
Il legale ha parlato a lungo con loro e conferma che quanto accaduto li ha sconvolti. «Sono persone semplici, grandi lavoratori», aggiunge l’avvocato.
Negli occhi di Giuseppina c’è ancora l’immagine della suocera distesa per terra. Uno choc diventato angoscia nel momento in cui è venuta a galla la verità. Ora la famiglia Rucci chiede giustizia e confida nella magistratura vastese. «I carabinieri sono stati bravi e rapidi nelle indagini: li ringraziamo, questo ci conforta», fanno sapere i familiari attraverso il loro legale.
Al momento non è stato ancora possibile fissare la data dei funerali. La salma si trova ancora all’obitorio di Chieti per ulteriori accertamenti. Con ogni probabilità le esequie saranno celebrate il 2 gennaio.
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