La nuova tassa ai costruttori provoca la lite in consiglio

14 Settembre 2016

PESCARA. È scontro tra maggioranza e opposizione sul contributo straordinario dovuto dagli operatori privati in caso di interventi su aree o immobili in variante urbanistica o in caso di cambio di...

PESCARA. È scontro tra maggioranza e opposizione sul contributo straordinario dovuto dagli operatori privati in caso di interventi su aree o immobili in variante urbanistica o in caso di cambio di destinazione d'uso di un immobile. La nuova tassa è stata prevista con il decreto Sblocca-Italia anche se finora non è stata ancora recepita da Comune e Regione e Comune, che sta cercando di porre rimedio a questo ritardo attraverso un nuovo regolamento discusso ieri in seduta straordinaria dall'assise civica. Ma al centrosinistra si sono opposti i consiglieri di M5S che hanno paralizzato la discussione presentando circa 60 emendamenti ostruzionistici. Il capogruppo di Forza Italia Marcello Antonelli, chiede che il contributo straordinario dovuto dai costruttori sia ridotto al minimo «perché il settore è già in crisi e sarebbe un'ulteriore gabella per l'edilizia e il suo indotto: non può diventare il mezzo per risanare le casse in rosso del Comune. Nelle zone disagiate e in caso di cambio di destinazione d'uso di un immobile degradato, il contributo straordinario dovrebbe essere azzerato».

«Il nuovo regolamento», rimarca Ivano Martelli (Sinistra italiana), «è imposto dalla legge, perché se la Regione non recepisce questa norma dello Stato dovrà farsene carico il Comune. Almeno il 50% del maggior valore di aree e immobili generato dal privato dovrà essere versato nelle casse dell'amministrazione in qualità di contributo straordinario, ma è vincolato alla realizzazione di opere pubbliche e servizi nel contesto in cui ricade l'intervento». (y.g.)