La palestra va all’asta per 27mila euro

1 Ottobre 2016

Venduti i beni del centro Pe Fitness per un affitto di 150 mila euro non pagato a Di Vincenzo: due fratelli fanno l’affare

PESCARA. Sono stati venduti all’asta per 27 mila euro i beni della palestra Pe Fitness di viale Pindaro, chiusa improvvisamente nel 2014 con la scusa di lavori all’aria condizionata e da allora mai più riaperta a causa dei debiti. A fronte di 150 mila euro di affitti non pagati, il gruppo Di Vincenzo, titolare dell’edificio che prima ospitava la palestra e adesso è diventato un supermercato del gruppo Auchan, ne incasserà meno di un terzo. Dopo 6 aste andate deserte, con il valore delle attrezzature precipitato a zero, ieri è andato in scena il prevedibile assalto dei compratori pronti a fare l’affare: tra i titolari delle palestre abruzzesi, c’è anche chi è arrivato anche dalla Puglia per comprare i macchinari che il tribunale di Pescara aveva stimato in 180 mila euro. Alle 10, davanti al ristorante Cantinahdemia – posto in cui sono rimasti custoditi gli attrezzi per consentire alla Dv Investimenti, società del gruppo Di Vincenzo, di liberare la palestra e trasformarla nel supermercato – si sono presentate una cinquantina di persone. Dopo un giro nel locale invaso dalle attrezzature, è cominciata l’asta curata dall’Istituto vendite giudiziarie di Pescara: dopo i primi rilanci, quando l’importo è arrivato intorno ai 10 mila euro, c’è stata la selezione naturale tra i compratori; fino all’offerta dei 20 mila euro, sono rimasti in lizza solo in tre; poi, con un rilancio a 27 mila euro, il gioco è finito: sono stati Daniele e Davide Verna, gemelli di Francavilla di 38 anni, titolari della palestra Colorado in via Nazionale, ad aggiudicarsi l’asta. «Eravamo determinati», dicono, «perché abbiamo intenzione di rinnovare la nostra palestra o di aprire un altro centro fitness nella zona: vedremo cosa accadrà, per adesso, è ancora presto per parlarne». Intanto, l’affare è andato in porto: «Volevamo vincere noi ed eravamo pronti anche a pagare qualcosa in più», rispondono.

Undici tapis roulant, 5 cyclette, 4 bike da spinning, due step e altre decine di attrezzi, due solarium, due divani, un computer, 280 armadietti in legno per gli spogliatoi: questo è l’elenco dei beni acquistati per un totale di oltre 30 mila euro, tasse comprese.

Per Di Vincenzo, se non è una beffa ci manca poco: «Sempre meglio di niente», dice Vittorio Sulpizio, custode giudiziario dei macchinari e responsabile commerciale della Dv Real Estate, società del gruppo Di Vincenzo, «avevamo chiesto l’affidamento dei beni della palestra per rivenderli in proprio ma il tribunale non ha accettato la nostra richiesta. Quindi, va bene così».

I vecchi gestori della palestra, la società Isa 2013 di Pescara, non avevano pagato l’affitto per l’immobile di viale Pindaro accumulando debiti per oltre 150 mila euro con Di Vincenzo. Di qui i pignoramenti e poi la vendita giudiziaria.

Resta in vendita un altro lotto di macchinari: si tratta di attrezzature rubate e poi ritrovate dalla polizia in un’altra palestra nella zona dei Colli di Pescara dopo una segnalazione. L’asta per cyclette, step e altri macchinari, a una base di 16.700 euro, si terrà il 28 ottobre nella sala dell’Ivg in via Arrone: se l’asta andasse deserta e, in seguito, si arrivasse un’altra volta al valore zero non ci sarebbe un incanto pubblico ma le offerte sarebbero presentate in busta chiusa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA