La pazzia di Shakespeare secondo Elchin va in scena all’Aurum

7 Settembre 2016

PESCARA. “Chi sono i pazzi?”. E' intorno a questo tema allegorico che ruota “Shakespeare”, commedia dello scrittore Elchin, tra i più prolifici e popolari dell'Azerbaijan. “Shakespeare” tornerà ad...

PESCARA. “Chi sono i pazzi?”. E' intorno a questo tema allegorico che ruota “Shakespeare”, commedia dello scrittore Elchin, tra i più prolifici e popolari dell'Azerbaijan. “Shakespeare” tornerà ad animare l'Aurum di Pescara dal 14 al 17 settembre, tutte le sere con inizio alle 21.

Lo spettacolo, con la regia di Patrizia Di Fulvio e la supervisione di Gianpiero Borgia, è itinerante. Gli attori trasporteranno il pubblico nel mondo raccontato da Elchin. «La commedia», si legge nelle note di presentazione dello spettacolo, «è ambientata all'interno di un ospedale per malati di mente, dove si confrontano una umanità (il personale medico) chiusa nella morsa di stretti confini, che lotta per far fronte alla routine quotidiana, che ha strozzato il desiderio di libertà, e l'altra umanità (i pazienti) arrivata dal passato e dal futuro, che inneggia gioiosamente alla purezza, al romanticismo e all'immaginazione. Sopra tutti abbiamo un invitato di grande riguardo: il più volte citato Shakespeare, che, attraverso alcune pagine di “Romeo e Giulietta”, alimenta l'amore, l'armonia, la fede».

Negli spazi dell'Aurum si muoveranno gli attori Zulima Memba (il primario), Anna Pieramico (la dottoressa), Guido Silveri (la moglie/il marito), Lorenzo Talotti (l'inserviente), Daniele Ciglia (Stalin), Francesca Persico (Sarah Bernhardt), Angelo Petrone (Barra 13) e Giulio Scocchia (il marziano).

Figlio dello scrittore d'avanguardia e commentatore Ilyas Afandiyev, Elchin è professore e critico, romanziere e scrittore di racconti, drammaturgo e traduttore di autori come Beckett e Sartre. Le sue opere sono state rappresentate in Azerbaijan e all'estero e adattate per televisione, radio e cinema.

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